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Spalletti dribbla le domande sul futuro e bacchetta Boga: intanto la Juve gli fa un bel regalo

Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
domenica 8 marzo 2026, 00:45I fatti del giorno
08.03.2026 00:45I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

La Juventus travolge il Pisa 4-0 all’Allianz Stadium e regala a Luciano Spalletti una serata perfetta nel giorno del suo 67° compleanno. Dopo un primo tempo più equilibrato del previsto, i bianconeri cambiano marcia nella ripresa grazie ai gol di Cambiaso, Thuram e Yildiz, prima del poker nel recupero firmato da Boga. Una vittoria larga che tiene viva la corsa Champions e conferma il buon momento della squadra bianconera. Nel post partita il tecnico toscano ha sottolineato il valore del gruppo: "Loro mi fanno sentire totalmente a mio agio, oggi prima della partita gli ho detto che sono nel posto giusto per festeggiare il compleanno. Mi mancava solo il regalo che era vederli festeggiare sotto la curva e lo hanno fatto, giocando anche una buona gara".

Tra le note più positive della serata c’è ancora Jeremie Boga, entrato nella ripresa e autore del gol che ha chiuso definitivamente la partita. L’esterno ivoriano sta diventando un’arma preziosa dalla panchina e lo stesso Spalletti ha spiegato il suo ruolo all’interno della squadra: "Boga a volte è un pochino molle. Le qualità le ha e sono quelle dell’attaccante vero. La panchina non è una sala d’attesa, è un pezzo di campo in più. Entra quello che fa male nel momento clou della partita". Un concetto chiaro, che fotografa anche la crescita dell’ex Nizza, già autore di due gol e un assist nelle prime sette presenze in bianconero.

Spalletti ha infine dribblato le domande sul possibile rinnovo, preferendo concentrarsi sul lavoro quotidiano: "È semplice quella cosa lì, si vivono queste partite. Non si deve parlare di futuro, perché si crea domattina col lavoro forte di quelli che non hanno giocato e devono rimettersi in pari".

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
Spalletti si salva con una Juve più pratica. Ma Kolo-Woltemade non vanno. Cardinale sta con Amorim: il Milan c’è. Rigori negati a Inter e Lazio: Orsato ora basta. Allegri forse deferito, ma ha tardato i cambi. Sarri non rischia.
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