Roma, contro la Juve con vista Champions. Stamattina il verdetto su Dybala
L’attesa è finalmente finita, l’Olimpico si prepara a vestirsi nuovamente a festa. Alle 20.45, Roma e Juventus si giocano molto più di tre punti: in palio c’è un passo importante verso la qualificazione alla prossima Champions League. I giallorossi arrivano allo scontro diretto con il vento in poppa e, soprattutto, con quattro lunghezze di vantaggio in classifica sui bianconeri. Un margine che non è ancora garanzia, ma che può diventare un solco importante in caso di vittoria. La sfida è di quelle che pesano, che possono indirizzare la corsa europea e spostare equilibri psicologici oltre che aritmetici.
In conferenza stampa, Gian Piero Gasperini ha presentato il match come un confronto tra due squadre che “cercano di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco”. Caratteristiche diverse, ma stessa ambizione: vincere senza speculazioni. Il tecnico ha escluso dal discorso calcoli e attendismi, parlando di una gara in cui entrambe “giocheranno per un solo risultato”. Ma ha anche richiamato l’attenzione sui dettagli: contro “una grande squadra” come la Juventus, partite così si decidono “sul filo dell’equilibrio”, con gli episodi che potrebbero fare la differenza. L’obiettivo è chiaro: “restare dentro alla corsa” e arrivare alle ultime giornate con tutto ancora in gioco. Sulla quota Champions, infine, Gasperini non si è voluto sbilanciare più di tanto: “Di solito è sempre stata 70-72 punti, forse quest’anno servirà fare ancora di più”.
Sul fronte campo, la Roma ha scelto di rinviare la lista dei convocati alle prossime ore. Pretattica o semplice gestione? Molto ruota attorno a Paulo Dybala: la Joya sta meglio e l’ultimo provino di questa mattina sarà determinante per capire se potrà essere della partita e con quale minutaggio. Non sarà invece disponibile Soulé, ancora fermo per pubalgia: Gasperini conta di riaverlo dalla prossima settimana. Quanto alla formazione, il tecnico non ha escluso sorprese, aprendo perfino alla difesa a quattro: “Tutto può essere una soluzione”, ha spiegato, sottolineando come la possibilità di aver già testato certe varianti in gara dia “esperienza” e sicurezza nei cambi di sistema. Con tanti centrocampisti in buona condizione e qualche carenza sugli esterni offensivi, le scelte dipenderanno dall’avversario e dall’inerzia del match. Ciò che è certo è che una notte come questa non accetta errori di valutazione.











