Roma, senti l'ex tecnico di El Aynaoui: "È prezioso. Capisce le cose in fretta"
Neil El Aynaoui ha conquistato il Marocco. L'acquisto estivo della Roma nella semifinale contro la Nigeria ha impressionato tutti quando si è diretto dal CT Regragui per incaricarsi di battere il primo calcio di rigore. Tutt'altro che tremare come una foglia in un momento di tensione assoluta e di fronte a 65.458 spettatori, in gran parte schierati a favore dei Leoni dell’Atlante. "Non mi ha sorpreso", racconta Mathieu Seckinger, suo allenatore a Nancy quando era negli U13, nell'intervista rilasciata al quotidiano Ouest-France.
"È un ragazzo che capisce le cose in fretta", sottolinea l'ex tecnico, rimasto in contatto con il suo ex giocatore. "È prezioso per un allenatore". Infatti, schierato come mezzala nelle prime due partite, è poi stato arretrato da metano, dopo il deludente pareggio contro il Mali (1-1) del 26 dicembre. Ed è diventato l'equilibratore del centrocampo del Marocco, da recuperatore di palloni a uomo ombra per gli avversari.
Neil El Aynaoui si è infine unito ai Leoni dell’Atlante a settembre. Il colpo di fulmine è stato immediato. E reciproco. "Una volta assaggiata la nazionale, mi ha detto che era qualcosa di straordinario e che non rimpiangeva affatto la sua scelta", spiega Jalil Moustaid, con cui ha a lungo giocato a Nancy. E nel giro di pochissimo tempo è diventato il punto fermo di Regragui, sempre in campo e per l'intera durata delle partite disputate in questa Coppa d’Africa. Ergo, nemmeno un minuto saltato. "Quando hai un giocatore capace di fare il lavoro sporco, di essere tecnico, di correre ovunque, perché dovresti toglierlo? Se è in grado di correre 90 minuti, nessun allenatore farà a meno di un giocatore come lui".











