Roma, Zaragoza può crescere con Gasp: tra talento e aspetti da migliorare, c’è un futuro da scrivere
Arrivato nel mercato di gennaio per aggiungere imprevedibilità e strappi alla manovra offensiva, Bryan Zaragoza sta iniziando a ritagliarsi uno spazio sempre più concreto nella Roma di Gian Piero Gasperini. Alla vigilia della sfida contro il Napoli, il tecnico di Grugliasco aveva spiegato come lo considerasse ancora un giocatore “da secondo tempo”, ideale per spaccare le partite quando le difese sono più stanche grazie alla sua rapidità e alla capacità di saltare l’uomo in velocità.
Al Maradona, però, le circostanze hanno cambiato i piani. Con Soulé debilitato dalla pubalgia, Zaragoza è stato lanciato dal primo minuto sulla fascia opposta rispetto a quella usuale e ha comunque risposto presente. Proprio da una sua iniziativa è nato l’assist per il vantaggio firmato da Donyell Malen, in un’azione che ha esaltato l’intesa tra i nuovi innesti del calciomercato invernale e che ha confermato quanto le sue qualità possano incidere anche dall’inizio. Oltre al passaggio decisivo, lo spagnolo ha offerto una prova comunque soddisfacente su una fascia non sua, prima di lasciare il posto proprio a Soulé all’intervallo.
Non è mancato qualche errore di troppo nella gestione del pallone: in un paio di situazioni ha perso possessi sanguinosi che potevano innescare ripartenze del Napoli. Aspetti su cui lavorare, certo, ma l’impatto resta positivo e i margini di crescita sono evidenti.
Il riscatto fissato intorno ai 13 milioni, legato alla qualificazione europea e al 50% di presenze da almeno 45 minuti (la prima proprio al Maradona), oggi appare tutt’altro che un’ipotesi remota. Continuando su questa strada, Zaragoza può diventare una pedina preziosa nello scacchiere del Gasp: tutto dipende solo da lui.











