Sassuolo, Dionisi: "Il gol annullato a Thorstvedt? Se tolgono anche questi è difficile"
Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine del match contro la Fiorentina. Ecco le sue dichiarazioni: “Il Sassuolo ha battuto molte big? Nel girone di andata abbiamo fatto 19 punti. Pensare di vincere contro la Fiorentina stasera non era semplice per il percorso che stiamo facendo e per le difficoltà numeriche che stiamo trovando. Stiamo facendo prestazioni positive da un po’.
Quando le cose vengono, tiri un colpo in più, fai una giocata in più e difendi con più sicurezza, mentre quando le cose non vengono hai paura ad essere nella tua area e rischi qualcosa. Speriamo che questo risultato ci aiuti. Al Var sembrava non si volesse più riprendere la partita per tutte le situazioni che ci sono state. La partita non è stata semplice, nel nostro stadio, ma sentendo sempre i tifosi della Fiorentina.
Questa è una squadra che diventa un po’ sporca quando è dentro la partita. Il gol annullato a Thorstvedt? L’ho rivisto velocemente, non ho approfondito e penso che la mia idea è la stessa vostra. Se annullano anche questi gol è difficile. I miei addetti mi hanno spiegato che il gol doveva essere convalidato.
Quanto è importante per me avere i giocatori della vecchia guardia? L’allenatore deve fare delle scelte, ma ad esempio qualche volta Ferrari è stato messo in discussione perché non si sentiva più titolare al cento per cento. Adesso però per me lui è il titolare perché è quello che dà più garanzie. Quest’anno ci sono stati cambiati più di dieci giocatori e non è stato semplice.
Molti non avevano mai giocato in Serie A né nei grandi. Molti sono stranieri e con la tattica e la lingua fanno fatica. Però li devi buttare in campo. Quindi devi avere un po’ gli episodi, un po’ i giocatori in salute e la qualità del gioco che si accresce con i risultato. Contro il Milan abbiamo fatto meglio tecnicamente rispetto ad oggi. A San Siro abbiamo giocato di più.
Io cerco sempre di mantenere un equilibrio interno. La società mi supporta e c’è un ottimo feeling, ma è normale che ad un allenatore piacerebbe allenare giocatori più pronti, ma il Sassuolo è questo. L’allenatore deve sempre cercare di mettere i giocatori nelle condizioni migliori. Oggi, ad esempio, abbiamo perso un titolarissimo che è Toljan ed è un problema.
Non è semplice. Se ci fossero ancora più giocatori sarebbe una mano in più e speriamo che la crescita può diventare più veloce. Su cosa lavoro per far trovare gli stimoli ai giocatori? Ci si allena a Sassuolo, si vive a Modena e si gioca a Reggio Emilia. Quindi figuriamoci gli stranieri, fanno fatica. Poi nel nostro stadio giochiamo fuori casa perché il pubblico avversario è sempre più numeroso del nostro, ma è normale.
Io cerco sempre di rafforzare il gruppo, ma non è semplice. Ad esempio, i giocatori più i risultati arrivano più ti seguono. La squadra ha una identità e vuole fare quello che proviamo. In certi momenti non viene, ma stiamo difendendo di squadra. Ieri avevo detto ai miei che oggi vincevamo, ma la sicurezza è chiaro che non l’avevo. Mi sentivo di dare più sicurezza, molti dei miei non arrivano a cinque partite in Serie A. Non è semplice però abbiamo qualità e se troveremo più risultati riusciremo ad emergere”.











