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Simeone: "14 anni di Atletico e ancora mi emoziono. Sento qualcosa di magico..."

Dimitri Conti
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Dimitri Conti
mercoledì 15 aprile 2026, 00:01Serie A
15.04.2026 00:01Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Diego Simeone, allenatore dell'Atletico Madrid, ha così parlato a Sky Sport, dopo la sconfitta indolore per 1-2 contro il Barcellona che ha spalancato le porte per le semifinali di Champions League: "Sono 14 anni che alleno l'Atletico, questa è la quarta semifinale di Champions. Abbiamo giocato contro una squadra straordinaria, che gioca un calcio bello e veloce, intenso, contro cui è difficile difendere. Ci siamo ritrovati 0-2 per sbagli nostri e invece di cadere la squadra ha iniziato a giocare. Griezmann, per primo, ha cominciato a dirlo. Abbiamo segnato un golazo, nel secondo tempo loro hanno abbassato l'intensità e i cambi ci hanno dato più forza. Così abbiamo iniziato a guadagnare spazio in campo, loro avrebbero potuto segnare il terzo con Araujo ma sono orgoglioso ed emozionato del lavoro fatto dai miei ragazzi. Sono 14 anni che sono qua e ancora continuo a emozionarmi quando vedo che la gente lascia il cuore in quello che fa".

Si è arrabbiato per l'eccessivo arretramento in inferiorità numerica?
"A volte uno vuole che si facciano certe cose e gliele urli, ma i giocatori dicevano che non ci arrivavano. Questo è il calcio! Ad Alvarez dicevo di rincorrere Pedri, mi ha risposto che era morto. Mi sono arrabbiato di più all'andata, lì siamo stati 45 minuti con l'uomo in meno, perché potevamo fare il terzo gol. Contro di loro, se non fai gol perdi. E se stai dietro, alla lunga ti segnano".

Sente qualcosa di magico in questa stagione?
"Sì, lo sento. C'è".

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