Simonelli: "Dagli arbitri vogliamo omogeneità. Si può sbagliare, ma che errore sia uguale per tutti"
"Ho dato atto a Lotito e alla Lazio di aver trattato un tema condiviso anche da altre società”. L’assemblea di Lega Serie A andata in scena oggi è stata la prima dopo la PEC del presidente biancoceleste: “Tutti abbiamo un obiettivo: gli arbitri possono essere bravi e meno bravi, sbagliano loro come portieri, attaccanti, difensori, e via dicendo - ha spiegato il presidente Ezio Maria Simonelli in conferenza stampa -. Però, per la regolarità del campionato, vogliamo che questo errore umano sia omogeneo. Non vogliamo che sbaglino per tutte le squadre ma che, se c'è un errore, sia sempre quello. E poi se ne può discutere. Il tema di fondo, su cui dovremo trovare un accordo con i presidenti, è se vogliamo una partita spezzettata dove la VAR interviene in ogni momento o se ne vogliamo una con meno interventi? Queste grandi interruzioni durante la partita non aiutano il pubblico, televisivo e allo stadio. Esaminare nel dettaglio tutti i singoli casi può dare maggior certezza sull'equità, dall'altro il troppo spesso è nemico del bene: è una scelta da fare insieme con allenatori, dirigenti e arbitri".
L'incontro (in programma nella settimana dal 9 al 13 febbraio, ndr) riguarderà allenatori e dirigenti?
"Sì, all'inizio si faceva con allenatori e capitani. Ma sono incontri che ha senso fare a inizio campionato, non a ridosso delle gare. Considerato che lo faremo a campionato in corso, con partite importanti a ridosso, preferiamo limitare questa cosa agli allenatori".
Avete già avuto riscontri da Rocchi su questa ipotetica disparità?
"Il designatore è una persona superseria, quando ci sono errori è dispiaciuto come e più di noi. Vorrebbe darci un prodotto perfetto, a prova di errore, però inevitabilmente ogni domenica ci sono decisioni imperfette. Si può migliorare, e infatti noi abbiamo chiesto più formazione, magari la presenza a Lissone di qualche supervisore. Lavoriamo tutti nella stessa direzione, e saremo tutti più felici se gli errori dovessero scendere. Ma scordiamoci un campionato senza errori: è oggettivamente impossible, succede anche ai più bravi, come ai portieri o ad altri giocatori in campo".
L'idea della PGMOL all'italiana è in standby?
"Non ne abbiamo parlato, prima cerchiamo di avere uniformità di giudizio, ma al momento non è attuale. Non so se ci si arriverà, ma mi interessa un campionato il più equo possibile, con decisioni il più neutrali possibile come è il ruolo dell'arbitro".











