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I soldi del Como sono solo spesi bene? La società è solida e non cambia (quasi) mai

TMW
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
Oggi alle 08:38Serie A
23.10.2026 08:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Tutti quanti dicono che il Como spende bene i propri soldi. È quasi ineccepibile: un vecchio lupo della Serie A diceva che quando azzecchi cinque acquisti su dieci sei un mago. I comaschi ne hanno sbagliati pochi - Kuhn su tutti, forse Jesus Rodriguez non sta rendendo come ci si poteva attendere - e questo è un grandissimo pregio. Ma è solo merito dello scouting?

Una società che non cambia

Anni fa, nel momento di modificare la guida tecnica, non c'è stato un motivo di risultati dietro all'opportunità Fabregas. Bensì l'intenzione di accelerare un percorso che sarebbe comunque arrivato in quella direzione. Meglio anticipare e avere la possibilità di sbagliare in B, da lì in poi è partita la rincorsa, con una filosofia di gioco differente. Un anno e mezzo fa Roma e Inter avrebbero fatto carte false per prenderlo, invece i comaschi hanno deciso che il proprio allenatore non cambiava, resistendo agli assalti. E facendo ovviamente bene.

Poche pressioni

Oltre ad avere capitali straordinari grazie agli Hartono - di fatto non esistono problemi di stipendi o di investimenti futuri - c'è una tifoseria che è abituata a galleggiare fra la C e la B. Dunque, come per l'Atalanta di Gasperini, c'è una possibilità di fare calcio senza grande esasperazione. Cosa completamente diversa a Manchester, sponda United, dopo gli anni di Sir Alex Ferguson e le successive stagioni claudicanti.

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