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Vierchowod: "La Samp non mi sembra all'altezza della A. Giampaolo? Avrei scelto altro"

TMW - Vierchowod: "La Samp non mi sembra all'altezza della A. Giampaolo? Avrei scelto altro"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 13 settembre 2022, 13:53Serie A
di Niccolò Pasta
fonte da Rapallo (GE), Andrea Piras

Presente al memorial Vujadin Boskov a Genova, l'ex difensore della Sampdoria Pietro Vierchowod ha parlato del momento dei blucerchiati: "Più che di me ci sarebbe bisogno di qualcuno che spiegasse ai difensori come lavorare. Certe cose non si insegnano più, specie a come ci si muove in area di rigore".

Non la soddisfa la difesa della Samp?
"Se non si insegna diventa difficile. La maggior parte dei giocatori in Italia sono stranieri, insegnargli è più difficile perché non ci sono più insegnanti come quelli che avevamo noi. Alla Samp, nello specifico, bisogna insegnare come si marca in area di rigore. Più si sta vicini e meglio è, non si sta a 400 metri. Se restringi lo spazio è più difficile per l'avversario, ma forse l'hanno dimenticato".

È un messaggio per Giampaolo?
"È un messaggio per tutti".

Anche perchè Maradona e Van Basten in Italia non ci sono...
"Appunto per quello. Secondo me ci sono giocatori meno forti, più gli stai vicino e più è difficile che tirino. Se stai a sei metri sbagli, devi accorciare per non far fare tiri o passaggi".

Cos'è successo ai difensori italiani?
"Tutti hanno voluto imitare Guardiola, che ha inventato la partenza dal basso perché le piccole in Spagna erano tutte arroccate, senza muoversi mai. Parendo dal basso tirava fuori le squadre e aveva spazio per liberare le punte. In Italia abbiamo provato ad imitarlo ma sbagliamo. Non abbiamo quei giocatori che partono dal basso non li abbiamo, ora si gioca la palla in area e se la si fa portare via. I difensori in settimana avevano lavori specifici da fare, quando noi prendevamo gol la squadra ci prendeva in giro e la settimana dopo cercavamo di dare il 500%, cosa che fa la differenza. Essere responsabili ti stimola a fare meglio".

Come vede il momento attuale della Samp?
"Il momento attuale non è buono, il punto nevralgico sarà sabato contro lo Spezia. Fare risultato può dare fiducia, ma dovesse andare male le cose si complicherebbero. Dopo c'è il Monza, sono partite cruciali".

È preoccupato a livello societario?
"Sono preoccupato. La squadra non mi sembra all'altezza del campionato, chi doveva prendere i giocatori non li ha presi e il campionato è partito in salita per i risultati. Più vai avanti e prima devi fare punti, poi ti trovi dietro ed è difficile".

Ivano Bonetti può essere un nome buono per la società.
"Non lo so, i giornali ne scrivono tante. Stiamo a vedere, spero arrivi qualcuno che riporti la Samp ai vecchi tempi, non a questi".

Su Giampaolo che pensa?
"Io non lo avrei ripreso l'anno scorso perché i cavalli di ritorno non sono mai positivi. Io ho avuto un'esperienza al Milan, in cui tornavo e non abbiamo fatto bene. Avrei optato per altre soluzioni, ma è la mia idea".

Chi avrebbe preso?
"Non so, come ho detto prima l'allenatore serviva nuovo per cambiare la mentalità dei giocatori".

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