Torino, l'attacco è inceppato e va migliorato: sullo sfondo Cabral e Vogt
Il momento delle riflessioni è finito: in casa Torino il mese di gennaio diventa un vero banco di prova. La classifica non consente illusioni e racconta una squadra fragile, costruita per migliorare il piazzamento della scorsa stagione ma ancora lontana dai piani medio-alti. L’ultima occasione persa ha pesato doppio: l’aggancio all’ottavo posto, in coabitazione con il Bologna, avrebbe potuto cambiare la prospettiva e offrire nuove certezze all’allenatore.
Ora lo spazio per sbagliare si è ridotto al minimo e la sessione invernale impone valutazioni rapide e incisive. Sotto la lente d’ingrandimento c’è soprattutto l’attacco, chiamato a dare molto di più. Simeone ha segnato appena due reti negli ultimi due mesi, Adams è fermo dal 30 novembre – con un gol inutile a Lecce – mentre Zapata ha timbrato il cartellino solo l’8 dicembre contro il Milan, senza portare punti. Se i numeri non miglioreranno, uno tra lo scozzese e il bomber più esperto potrebbe salutare.
Stando a quanto riferito dall'edizione odierna de La Stampa, sul fondo restano le suggestioni Cabral del Botafogo e Vogt del San Gallo. Per certi versi l’aria ricorda il 2010, quando l’arrivo di Petrachi portò un vento di cambiamento con una rivoluzione profonda. Stavolta gli esami sono ancora aperti. Per tutti.











