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Zazzaroni: "I giocatori della Lazio la tristezza collettiva non se la possono permettere"

Zazzaroni: "I giocatori della Lazio la tristezza collettiva non se la possono permettere"TUTTO mercato WEB
Andrea Piras
Oggi alle 08:34Serie A
Andrea Piras

Nel corso del suo fondo per l'edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha analizzato il momento della Lazio: "Sarri li vede tristi, svuotati, preoccupati per il futuro. Sulle prime, ascoltandolo dopo la brutta figura di Torino, ho pensato che si riferisse ai tifosi, non alla squadra. Perché i giocatori la tristezza collettiva non se la possono permettere, soprattutto in un momento come questo". Il direttore del quotidiano sottolinea poi come anche i calciatori del Toro stiano subendo la protesta del tifo e lo stadio deserto, ma nel match di domenica hanno portata a casa.

Sempre nel corso del suo fondo, cita un proverbio che recita "triste chi non ha niente, più triste chi non ha nessuno". "I giocatori della Lazio - si legge - hanno i tifosi e devono avvertirne la presenza nell’assenza che è amore vero".

Chiosa finale con un paragone con gli anni passati: "Nella storia recente della Lazio ci sono squadre che hanno legittimato la società quand’era a un passo dal fallimento, quando lo stipendio non correva, quando le promesse non venivano mantenute, quando lo spogliatoio era in fibrillazione e gli scontri tra giocatori e allenatore non erano all’ordine del giorno, ma quasi. Quelle Lazio avevano giocatori molto presenti a sé stessi, gente responsabile che non si abbandonava alla tristessa. Semmai alla rabbia".

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