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Tutti i nodi da sciogliere in casa Verona, dal d.s. al futuro di Tudor. E Marroccu avanza

Tutti i nodi da sciogliere in casa Verona, dal d.s. al futuro di Tudor. E Marroccu avanzaTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 19 maggio 2022, 09:30Serie A
di Luca Chiarini

Dopo il congedo agrodolce dal Bentegodi - più dolce che amaro, in realtà, perché negli occhi resta il tributo della curva alla squadra dopo la sconfitta indolore col Torino -, il Verona prepara l'ultimo ballo di un campionato già memorabile, e che una vittoria sulla Lazio scolpirebbe nella roccia della storia, suggellando il sorpasso sui 54 punti di Mandorlini che ancora oggi costituiscono il record in Serie A del club veneto. L'impresa non è semplice, perché la squadra di Sarri, pur già qualificata alla prossima Europa League, vorrà chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico. Il ritorno a casa del figliol prodigo Juric ha bruciato la chance più ghiotta di questo segmento finale, ma il desiderio e la consapevolezza di poter assestare un altro tiro mancino ad una big albergano nella mente di ogni giocatore, e ovviamente del tecnico.

Il clima che si respira di questi tempi a Peschiera è comprensibilmente gioviale: per la prima volta dall'interruzione del campionato per Covid, la società ha aperto le porte del centro sportivo ai tifosi. È accaduto ieri mattina: per le poche decine di supporter che si sono concesse una capatina allo Sporting Center è stata l'occasione di stabilire un primo contatto con le movenze di Tochi Chukwuani: l'ex Nordsjaelland, contrattualizzato nei mesi scorsi, si allena da tempo con la squadra, ma verrà annunciato ufficialmente verso la fine di giugno. Era invece assente Adrien Tameze: nessun allarme per il centrocampista camerunese, che si è dedicato ad un lavoro di scarico in palestra per gestire al meglio le fatiche post-Torino.

Manca dunque l'ultimo appuntamento, da onorare com'è sempre stato fatto, prima di proiettarsi verso un futuro che si preannuncia di grandi cambiamenti. Ormai delineato l'addio di D'Amico, atteso a braccia aperte dall'Atalanta, che ha individuato nel giovane d.s. gialloblù il degno erede di Sartori. Ad assumere la direzione sportiva potrebbe essere Francesco Marroccu, in pole su tutti gli altri candidati: in questo senso le sorti del Brescia nei play-off di B potrebbero giocare un ruolo decisivo. Messo a punto questo dettaglio (che dettaglio non è), ci si focalizzerà sul mercato estivo. Che ruoterà attorno al nome di Antonin Barak: dalla sua cessione, probabilissima, verrà ricavato il tesoretto per impostare le entrate. Da studiare insieme a Tudor o un altro allenatore? Anche questo, a oggi, è un dilemma che resta tutto da dirimere.