Tutto il dolore di Schuurs: "Una sera ho detto alla mia ragazza che speravo di non svegliarmi"
Il difensore Perr Schuurs oggi è svincolato, mentre negli ultimi due campionati è stato un tesserato del Torino ma senza poter mai scendere in campo. Colpa di un infortunio rimediato alla fine dell’anno solare 2023 che si è protratto ben oltre rispetto ai tempi previsti per una guarigione, con conseguenze che l’hanno afflitto fino a poco fa.
Oggi Schuurs cerca squadra, ma prima punta a rimettersi in piena forma. Nelle scorse ore, intanto, ha parlato al De Telegraaf e tra gli aspetti più interessati che sono emersi dall’intervista c’è il tanto dolore che gli ha provocato l’infortunio. Ma non nell’arto, quanto nel cervello e nel cuore. Ha raccontato infatti Schuurs: “L’operazione sembrava andata bene, ma dopo una settimana una parte esterna del ginocchio mi ha fatto reazione, il dolore era insopportabile. E invece di quattro settimane, ho tenuto le stampelle quattro mesi. Sono scattati tutti gli allarmi, a quel punto: ho consultato i migliori ortopedici d’Inghilterra, Francia, Italia e Olanda, ma nulla”.
E ancora, ha raccontato Schuurs: “Sono passato dal momento migliore della mia carriera al baratro più profondo, che non sapevo nemmeno esistere. Crisi di pianto, rabbia, una sera ho detto alla mia ragazza che speravo di non svegliarmi più. Ma non ho mai pensato davvero di farla finita. Mi spaventava la persona che ero diventato, non sono stato me stesso per due anni. Ora però sono settimane che non c’è più il dolore, mi sento molto meglio”.











