Una pazza Lazio batte 3-2 il Genoa con un rigore al 100'. Nel 1° tempo non era successo nulla
È successo davvero di tutto nella ripresa dell’Olimpico, dove Lazio e Genoa danno vita a un finale incredibile che ribalta il 2-2 maturato nei 90 minuti e consegna ai biancocelesti una vittoria insperata davanti a uno stadio semideserto. Il primo tempo, povero di occasioni, aveva raccontato una gara bloccata e prudente, giocata più sulla paura di scoprirsi che sulla voglia di affrontarsi. La partita si accende solamente al 52’, quando Isaksen entra in area e chiede un rigore per un tocco di mano: il VAR richiama Zufferli e al 55’ arriva la conferma. Dal dischetto, al 56’, Pedro è glaciale e firma l’1-0.
La Lazio cavalca l’inerzia e nel giro di sei minuti sembra chiudere i conti. Al 62’ Taylor raddoppia infatti con un destro preciso sul secondo palo, trovando il primo gol in Serie A al termine di un’azione avviata addirittura da Provedel e rifinita magistralmente da Isaksen, con la complicità di Aaron Martin. Al 72’ Basic sfiora addirittura il tris, ma il Genoa resta aggrappato alla gara e trova nuova linfa da un altro episodio chiave: al 66’ il VAR assegna un rigore anche ai rossoblù, trasformato al 67’ da Malinovskyi con una vera sassata.
La rimonta si completa al 75’, quando lo stesso Malinovskyi prova il gol olimpico da corner: Provedel respinge con l'aiuto del palo e Vitinha è il più rapido ad avventarsi sulla palla per il 2-2. Sembra finita, ma al 100’ ecco l’ultimo, decisivo colpo di scena. Cross in mezzo e tocco col braccio di Ostigard in area. Dopo l’on field review, è rigore per la Lazio: dal dischetto capitan Danilo Cataldi spiazza Bijlow e sigla il 3-2 finale, facendo esplodere di gioia i (pochi) tifosi presenti. Per i capitolini è una vittoria clamorosa quanto necessaria, maturata all’ultimo respiro, che chiude una ripresa folle e riscrive completamente la storia della serata.











