Vergara da Nazionale sotto gli occhi del CT: s'è conquistato Coverciano in nove gare
Antonio Vergara anche ieri pomeriggio non ha deluso le aspettative. Nonostante una sconfitta rimediata in quel di Bergamo e condizionata dal clamoroso errore di Chiffi e del VAR a inizio ripresa, il centrocampista del Napoli è risultato uno dei migliori in campo. La sua capacità di orientare il pallone fin dal primo tocco e di strappare lasciando sul posto gli avversari anche ieri, nella prima ora di gioco, ha fatto la differenza. Ci ha provato finché ne ha avuto, fin quando il Napoli - proprio dopo una sua conclusione dal limite dell'area finito di poco alto - ha smesso di rendersi pericoloso e ha consegnato il pallino del gioco agli avversari.
La storia recente di Antonio Vergara da Frattaminore è ormai più o meno nota a tutti. Panchinaro fisso nella prima parte di stagione, pronto ad andare via in prestito a fine dicembre proprio come hanno poi fatto Marianucci e Ambrosino, il centrocampista classe 2003 si ritrova titolare nel bel mezzo della sessione invernale di calciomercato dopo che Antonio Conte - in quella zona di campo - non ha più alternative. In campionato la prima dal primo minuto è la sfida del 17 gennaio contro il Sassuolo, Vergara convince e a quel punto non esce più. A fine mese arrivano anche i primi gol: prima quello in Champions contro il Chelsea, poi quello in campionato contro la Fiorentina. Reti utili anche per attirare l'attenzione di Gennaro Gattuso.
Ieri il commissario tecnico era sugli spalti dello stadio che tra poco più di un mese ospiterà la sfida contro l'Irlanda del Nord. Ha assistito dal vivo alla prestazione di un calciatore che, a questo punto, non può essere preso in considerazione per le convocazioni di marzo. Perché è in un momento di forma strabiliante, perché ha doti tecniche importanti e perché questo Napoli oggi non gioca in maniera così diversa rispetto a come ha recentemente giocato la Nazionale.
La sensazione è che alla fine, salvo imprevisti, Vergara a marzo riceverà la prima convocazione. Ed è un dato clamoroso se si pensa che parliamo di un giocatore titolare nel Napoli e quindi in Serie A solo da nove partite.











