Yildiz dev'essere rinnovato. Costi quel che costi (ma non più del tetto d'ingaggi)
La Juventus è vicinissima al rinnovo di Kenan Yildiz. Dopo le ultime settimane c'è stato un rilancio da parte dei bianconeri per il prolungamento dell'attuale accordo, arrivando a un passo dalla fumata bianca. Anche John Elkann è "sceso in campo" dopo che nei mesi scorsi il Real Madrid ci aveva messo gli occhi addosso, con Xabi Alonso che poteva anche sacrificare Vinicius Jr. Invece è andata diversamente, per lo spagnolo, probabilmente succederà anche per il dieci che firmerà un accordo fino al 2031 da circa 6 milioni di euro.
Ed è il massimo per il tetto d'ingaggio che ha la Juventus. Nel 2031 Yildiz sarà comunque giovanissimo, ma avrà uno stipendio comunque calmierato rispetto a chi si svincolerà a 26 anni come Dusan Vlahovic. La differenza sta tutta lì: Yildiz deve rinnovare, costi quel che costi, l'importante è che sia nel perimetro scelto dalla società, quindi non più alto degli stipendi di David e Bremer.
Anche perché solamente un anno fa era arrivato il rinnovo per cinque anni a 1,5 milioni. Questo serve per farlo sentire al centro della esperienza bianconera, con Spalletti che lo vorrebbe come uomo copertina della sua reggenza. Forse lo è già, ma meglio non rischiare di arrivare lunghi sul prolungamento.











