Bari, Polito: "In B tutti i club hanno una bomba pronta ad esplodere. Marras? Non lo capisco"
Conferenza stampa di fine mercato in quel di Bari con protagonisti il presidente Luigi De Laurentiis e il ds Ciro Polito. Queste le parole dell'uomo mercato: "Non mi pongo obiettivi - si legge su TuttoBari.com -. In Serie C se costruisci una squadra per vincere comunque vai vicino. In A ci sono due campionati diversi, tra chi si salva e chi lotta per lo scudetto. In B è come se abbiamo tutti una bomba in mano e non si sa a chi esplode. Penso di aver costruito un Bari umile per cercare di fare il meglio possibile nei prossimi tre anni. L’anno scorso Crotone e Vincenza, club solidi che hanno investito, sono retrocessi. C’è equilibrio verso alto, ma anche chi ha speso milioni e milioni non è detto vada in A. I tifosi devono essere liberi di sognare quando riusciamo a creare una base importante. Abbiamo bisogno di tre anni per insidiare i grandi club".
Questo il suo pensiero sulla crescita esponenziale di Cheddira: "Mi hanno chiamato da tutta Italia per Walid. Necessitavo di un attaccante, ne ho presi due. Per avere più alternative possibili. Ufficialmente è arrivata una pre-convocazione dal Marocco. Sono venuti a vederlo a Verona, a Parma, col Palermo. Probabilmente andrà a fare le amichevoli con Cile e Paraguay. L’abbiamo preso da sconosciuto, lui con la voglia di voler arrivare ha ottenuto tutto questo. Per farlo firmare con noi quest’estate ci sono andato quattro volte a Parma".
Su Marras e gli esuberi: "Su Marras ho già speso tantissime parole negative. Non lo comprendo. Ha rifiutato pubblicamente l’Ascoli, che comprava il cartellino da noi e gli offriva un buon contratto. Io ho trovato una sistemazione a tutti, ma se poi uno non ci vuole andare non posso farci niente. Bisognerebbe intervenire sul regolamento. Mi spacco dalla mattina alla sera per loro, e non sono manco apprezzato. Do la vita per i giocatori, non mi piace quando vengo tradito. Ringrazio invece Perrotta, ha accettato di andare a Vercelli facendo un gesto importantissimo. Sono rimasto basito, lo ringrazio. Si vede qui quando hai voglia di giocare a calcio".
Sull'arrivo di Salcedo dall'Inter: "Ho preso Salcedo in più anche nel caso Cheddira andasse al Mondiale, non era previsto. Inzaghi all’inizio aveva chiuso. Dopo aver chiuso Acerbi, Inzaghi e l'Inter mi hanno dato l’ok. Alle 17, però, Ronaldo il Fenomeno l’ha chiamato per farlo andare al Valladolid. Lui ci ha pensato, ma ha detto che non poteva mancare l’accordo con noi. E ha detto sì a noi e no a Ronaldo".











