Quando il "passaggio" porta bene: come a Monza, il Pisa cambia ai vertici. Con Bianco in panchina
TMWPrima gara dell'era Damien Comolli quella che ieri ha giocato il Pisa, che ha pareggiato 1-1 sul campo dell'Hellas Verona, e si appresta ora a un'altra delicata sfida, quella del turno infrasettimanale, che contrapporrà i nerazzurri alla capolista Palermo. Al netto di questo, c'è un curioso precedente che riguarda Paolo Bianco, attuale trainer del toscani.
Il cambio di proprietà porta bene?
Era il 1° luglio 2025, e la proprietà del Monza - per altro appena retrocesso in Serie B - firmava il preliminare contrattuale che avrebbe poi portato alla cessione del club, ora totalmente in mano all'azienda statunitense Beckett Layne Ventures (BLV): l'operazione, formalizzata poi il 25 settembre dello scorso anno, ha previsto un primo trasferimento dell’80% delle quote, mentre il restante 20% è stato ceduto a giugno. Tutto ciò, nell'anno in cui i brianzoli lottavano per l'immediato ritorno in Serie A, categoria arrivata il 29 maggio nella finalissima playoff con il Catanzaro. Chi, in panchina? Paolo Bianco, attuale allenatore di quel Pisa che ha cambiato da poco parte dei vertici societaria. Con corsi e ricorsi storici che portano proprio a quel Monza. Certo, a Pisa il cambio è stato meno netto, Alexander Knaster era già in società dal gennaio 2021, ma la famiglia Corrado ha salutato il club dopo 10 anni, facendo spazio a Damien Comolli, neo presidente e amministratore delegato nerazzurro. Insomma, situazione simile, se si considera poi che anche i toscani sono retrocessi dalla A e puntano al ritorno celere in massima serie. Che sia tutto di buon auspicio?
Le parole del tecnico sulla nuova era nerazzurra.
Prima della sfida con l'Hellas, non è mancato un pensiero del tecnico su quanto accaduto. In conferenza stampa, si è così pronunciato: "Per prima cosa voglio ringraziare la famiglia Corrado per quello che hanno fatto per me e soprattutto per il popolo pisano, se tutti oggi vogliono venire a lavorare qui è perché è stato creato qualcosa che sta ancora crescendo. Ecco perché poi il proprietario ha scelto una figura come Comolli. A ogni modo, ripeto che si devono ringraziare i Corrado, siamo tutti fortunati a fare parte di una società così, se ne vedono poche nel panorama calcistico italiano".






