Mr Wolf nella terra dei lupi. Per la salvezza, l'Avellino decide di ripartire da Ballardini
Gare complicate, le ultime, quelle disputate dall'Avellino, che tre giorni fa ha optato per l'esonero di Raffaele Biancolino e ieri ha nominato Davide Ballardini nuovo tecnico sino al termine della stagione. Contratto infatti fino al 30 giugno 2026 per l'allenatore, poi il futuro si deciderà: intanto, c'è da mantenere una categoria, la Serie B, con la classifica che vede gli irpini a +3 dalla zona playout e con lo scontro (abbastanza) diretto con la Reggiana ormai alle porte.
Mr Wolf nella terra dei lupi, quindi, con Ballardini che si gioca subito una gara importante: non uno spartiacque definitivo, ma di certo una prima indicazione importante. Ieri il primo allenamento, a porte aperte, e suscita molta curiosità il come il tecnico plasmerà la squadra biancoverde: viene facile ipotizzare il 3-5-2 come modulo da poter utilizzare, complici anche gli elementi presenti in squadra, ma qualcosa in più si vedrà certamente nelle prossime sedute, che con molta probabilità saranno ovviamente blindate.
"Io e il mio staff non vediamo l'ora di iniziare. Tutto quello che viene dobbiamo guadagnarcelo. Mi chiamano Mr. Wolf perché risolvo i problemi? Ci credo poco a queste cose, credo piuttosto nelle persone", le prime parole del neo allenatore. Che dovrà riscattare non solo la stagione dell'Avellino, ma anche le due sue ultime annata, che lo hanno visto retrocedere dalla massima serie prima con la Cremonese e poi con il Sassuolo (in entrambi i casi da subentrato). Dopo quasi due anni di stop, l'occasione del riscatto.











