Quale futuro per la Sampdoria? Gruppo straniero in pressing per acquistare il club
La Sampdoria sta giocando una doppia partita. La prima è sul campo, ed è forse la più urgente: tirarsi fuori definitivamente dalla zona pericolo. La rivoluzione di gennaio - dieci acquisti, sette titolari già contro il Palermo - ha cambiato volto alla squadra. I blucerchiati sono imbattuti da cinque gare (due vittorie e tre pareggi) e hanno ritrovato entusiasmo, qualità e solidità. Anche contro il Palermo è arrivata la conferma: la squadra di Gregucci ha spaventato gli avversari, raggiunta solo nel finale.
Ora il calendario propone tre snodi cruciali - Padova, Mantova e Bari - che potrebbero avvicinare una salvezza senza affanni. L’ambiente è tornato a crederci, trascinato da un pubblico che in Serie B continua a garantire quasi 25 mila presenze a partita.
Ma mentre la squadra cresce, anche fuori dal campo si gioca una sfida delicata: quella societaria. Da mesi circolano voci su un possibile cambio di proprietà. Come riporta Repubblica le indiscrezioni parlano di un gruppo industriale-finanziario straniero interessato al club, attratto dal brand, dalla storia e dal potenziale legato anche alla ristrutturazione dello stadio. L’obiettivo? Riportare la Samp in Serie A entro il 2028 e consolidarla nella massima categoria.
La situazione azionaria resta però complessa. Matteo Manfredi, attraverso Gestio Capital, detiene il controllo del “veicolo” societario con il 42% della holding lussemburghese, mentre il principale finanziatore, Joseph Tey, possiede il 58% tramite Kickoff Ventures ma senza diritto di voto. In tre anni ha investito oltre 100 milioni, ma ora il dualismo va risolto.
Sul campo si rincorre la salvezza. In società, la stabilità. Entrambe le partite pesano allo stesso modo sul futuro blucerchiato.











