Reggiana, Bisoli: "Playout primo obiettivo. Portanova? Domani sarà in campo"
Alla vigilia della sfida contro il Padova, il tecnico della Reggiana Pierpaolo Bisoli ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra.
Quanto aiuta lavorare dopo una vittoria?
“È la medicina migliore per un allenatore. I ragazzi hanno lavorato con occhi ed entusiasmo diversi. Siamo passati da essere ‘morti’ ad avere una buona speranza di andare ai playout. Questa vittoria, oltre ai tre punti, ci ha dato tanto anche per come è arrivata”.
Qual è la situazione degli infortunati?
“Rispetto a domenica rientrano Seculin e Tripaldelli, mentre gli altri sono ancora fuori”.
Ha provato soluzioni diverse in settimana?
“Sì, perché bisogna saper cambiare durante la partita. Ho provato anche la difesa a cinque, perché può servire nei momenti di difficoltà o per forzare la gara. Però voglio che i ragazzi abbiano chiari i concetti”.
Che partita si aspetta contro il Padova?
“È una buona squadra, viene da una vittoria importante e ha una curva molto calda. So cosa significa giocare lì. Ma porteremo tanti tifosi anche noi e vogliamo renderli orgogliosi con una prestazione importante”.
Come sta Portanova? Giocherà?
“Giocherà, così tolgo ogni dubbio. L’ho visto sereno e con lo stesso entusiasmo di sempre. Per me non è cambiato nulla”.
La squadra ha trovato continuità mentale dopo la vittoria?
“Oggi ho dovuto interrompere l’allenamento perché andavano troppo forte. Ho trovato un grande feeling con il gruppo, è una squadra che mi sta dando tutto. Ho 16-17 giocatori pronti e questo mi fa stare tranquillo”.
Che obiettivo ha la Reggiana in questo momento?
“Il primo obiettivo sono i playout. Poi, se i ragazzi saranno bravi, non sarò io a frenarli. Ma dobbiamo restare concentrati su quello, senza fare calcoli troppo grandi”.
Che ricordi ha della sua esperienza a Padova?
“Ho dato tanto e ricevuto tanto. Credo di aver lasciato un buon ricordo. Tornammo in Serie B dopo tanti anni, poi ci sono state vicende particolari, ma con il pubblico ho sempre avuto un bel rapporto”.
Si sente garante nei confronti dei tifosi?
“Sì, ci metto la faccia. Metterò sempre in campo la miglior formazione possibile. Possiamo sbagliare, ma daremo tutto fino all’ultimo per raggiungere i playout”.
Che partita sarà?
“In questo finale non esistono partite scontate. Andremo lì per vincere, perché è nella mia mentalità. Però anche un punto può essere utile nel nostro percorso”.
A che punto è la squadra dal punto di vista fisico?
“Stiamo crescendo. Siamo al 60-70% di quello che voglio io. I carichi di lavoro stanno dando i loro frutti e la squadra sta trovando intensità”.
Quanti dubbi di formazione ha?
“Pochi. Ho diverse soluzioni, soprattutto a sinistra, ma la cosa importante è che chi entra mi dà garanzie”.
Cosa le dà fiducia in questo gruppo?
“Questa squadra ha valori importanti. Mi dispiacerebbe non salvarla, perché con pochi ritocchi può ambire a posizioni molto più alte. Ho il rammarico di non essere arrivato prima”.
Portanova qual è il suo ruolo ideale?
“È un centrocampista d’assalto. Deve stare nel vivo del gioco, non può giocare spalle alla porta o troppo largo. Nel centrocampo a tre rende al meglio”.











