Spezia, Stillitano: "La pressione di non retrocedere porta i club a giocare con gente esperta"
Attraverso il podcast The Joy of Football, è tornato a parlare il presidente dello Spezia Charlie Stillitano, che tra i tanti temi toccati ha ovviamente fatto il punto sul momento dei suoi, attualmente penultimi nella classifica di Serie B, un campionato del quale il numero uno bianconero dice che "ci sono sette squadre nuove ogni stagione e in questo modo è difficile far giocare i giovani - si legge su spezia1906.com -. Almeno metà squadre giocano con la pressione di non retrocedere in C, visto che poi è molto difficile risalire, ed ecco perché si affidano a elementi di maggior esperienza. Perché il sistema spinge a far giocare il capitano della nazionale bulgara o polacca invece di un italiano? Ripeto: non ci si può permettere di finire in C".
Non manca quindi la nota a Roberto Donadoni, arrivato a novembre per dare quella svolta mai arrivata, che ha portato all'addio tra le parti: "Donadoni se n’è andato, sentiva che la squadra aveva bisogno di una scossa. È tornato l’allenatore di inizio stagione e penso che tornerà a schierare i suoi vecchi giocatori. Abbiamo giovani come Romano, Comotto, Vlahovic e prima anche Jack. Sono tutti in prestito dalla A, ma pochi in B li farebbero giocare oggi".
Conclude con una lieve stoccata: "I bravi giocatori vanno fatti giocare, ma per fare un esempio: abbiamo uno dei portieri della Nazionale Under 21 italiana ma poi il mio DS e il mio AD mi chiedono di comprare un portiere con maggiore esperienza".











