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Union Brescia, multa da 7.500 euro dalla FIGC: sanzioni anche per i dirigenti

Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 14:52Serie C
13.10.2026 14:52Serie C
La FIGC ha ratificato gli accordi ex art. 126 CGS: ammenda da 7.500 euro all'Union Brescia e inibizioni per Bidasio, Bignotti, Gheza e sanzione per Pasini
FotoTUTTOmercatoWEB

L'Union Brescia dovrà pagare un'ammenda di 7.500 euro per violazioni legate agli adempimenti societari. Lo ha reso noto la FIGC attraverso un comunicato ufficiale, che formalizza gli accordi raggiunti per l'applicazione delle sanzioni ai sensi dell'articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva. Il provvedimento riguarda anche il presidente del club Giovanni Pasini, oltre a Vigilio Bidasio, Andrea Bignotti e Paolo Gheza.

Union Brescia, le sanzioni della FIGC

Nel dettaglio, per Vigilio Bidasio è stata concordata un'inibizione di tre mesi e 15 giorni. Per Andrea Bignotti e Paolo Gheza la sanzione stabilita è invece di tre mesi di inibizione ciascuno.
Diversa la posizione di Giovanni Pasini: per il presidente dell'Union Brescia sono stati concordati 30 giorni di inibizione, convertiti su richiesta dell'interessato in una sanzione pecuniaria di 1.500 euro. A carico della società è stata infine stabilita un'ammenda di 7.500 euro.

Le contestazioni sugli adempimenti societari

Il procedimento della Procura Federale, identificato con il numero 10 pf 26-27, riguarda alcuni adempimenti documentali relativi alla struttura proprietaria del club e alle operazioni sul capitale sociale.
Una prima contestazione è legata al trasferimento, perfezionato il 23 settembre 2025, della partecipazione nell'Union Brescia dalla VI.BI. Elettrorecuperi S.r.l. alla nuova società VI.BI. Company S.r.l.. Secondo quanto riportato dalla FIGC, la documentazione richiesta dalla Commissione Operazioni Societarie (COS), relativa al conferimento delle quote e ai requisiti di onorabilità, non è stata trasmessa nei termini previsti. Anche la documentazione relativa alla solidità finanziaria è stata presentata tardivamente.
Il provvedimento prende in esame anche l'aumento di capitale perfezionato il 2 ottobre 2025, attraverso il quale Feralpi Farm S.r.l. ha sottoscritto una quota pari all'11,74% del capitale sociale dell'Union Brescia. Anche in questo caso, le contestazioni riguardano la trasmissione oltre i termini della documentazione richiesta in materia di onorabilità e solidità finanziaria.
A Pasini viene contestata, in particolare, l'omessa vigilanza sugli adempimenti previsti per entrambe le operazioni, sia nella sua veste di presidente e legale rappresentante dell'Union Brescia, sia in relazione al suo ruolo in Feralpi Farm.

L'accordo con la Procura Federale

Le sanzioni sono state concordate nell'ambito della procedura prevista dall'articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva, con il consenso della Procura Federale. La FIGC precisa inoltre che il Commissario Straordinario non ha formulato osservazioni sull'accordo raggiunto dalle parti.

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