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…con Giuseppe Ursino

…con Giuseppe UrsinoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 10 giugno 2022, 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo

“Il Crotone? Ventisette anni sono tanti. Nel calcio un’infinità. Ma alla Famiglia Vrenna, soprattutto a Gianni che mi è sempre stato vicino, devo dire grazie, mi ha fatto crescere molto. Abbiamo ottenuto grandi risultati. È stato un percorso stupendo”. Così a Tuttomercatoweb l’ex direttore sportivo del Crotone, Giuseppe Ursino.

Perché vi siete separati?
“Gli ultimi due anni ho sofferto terribilmente, soprattutto quest’ultimo anno. Dopo ventisette anni era giusto interrompere il percorso. Era il momento giusto per lasciarsi”.

A leí aveva pensato Guarascio per il Cosenza.
“Una chiamata inaspettata ma che mi ha fatto piacere. Però in questo momento voglio stare fermo. Voglio riposare un po’. Ringrazio Guarascio per aver pensato a me”.

Difficile credere ad Ursino senza squadra…
“Se c’è un’occasione, vediamo… Deve essere una situazione come lo è stata Crotone all’inizio. Ci vuole l’entusiasmo”.

A chiederle consigli sono in tanti…
“Molti. Ed è una grande soddisfazione. Il telefono squilla ancora”.

Che ne pensa dell’addio di Sabatini alla Salernitana?
“Conosco Walter da tanti anni. Per me il suo addio alla Salernitana è stato sorprendente. È un grande conoscitore di calcio, uno dei direttori sportivi più bravi”

Caso procure: come la vede?
“Ho una mia idea: le procure devono pagarle i calciatori. Poi se un calciatore è libero la storia cambia. Con gli agenti ho sempre avuto un ottimo rapporto, le commissioni sono giuste fino ad un certo punto”.

È un mercato all’insegna di tanti parametri zero.
“Il Milan di quest’anno insegna. Ha vinto uno Scudetto meritando e facendo un mercato particolare: quando uno non può arrivare a pagare certi ingaggi è giusto che lasci andare il calciatore. Quindi giusto che Kessie vada al Barça, Dybala all’Inter e Pogba di nuovo alla Juve”.