Dall'accoltellamento al gol salvezza in 5 mesi: la rinascita di Petrone con la maglia dell'Angri
A fine dicembre Bruno Petrone, centrocampista classe 2007 in forza all’Angri, ha rischiato di vedere terminare non solo la sua carriera da calciatore, ma anche la sua vita. Il ragazzo infatti era stato aggredito e accoltellato da un gruppo di coetanei a Napoli, in zona Chiaia, venendo operato d’urgenza con i medici che avevano dovuto asportargli la milza.
Finito in terapia intensiva per alcuni giorni all’uscita il ragazzo aveva chiesto alla madre se potesse tornare a giocare. E così, dopo diversi mesi di riabilitazione, è stato. Il giovane Petrone è infatti tornato in campo con il suo Angri e non in maniera banale visto che nella finale play out del Girone B di Eccellenza Campana contro il Castelponto ha messo a segno un gol che è valso la salvezza.
Una rinascita festeggiata togliendosi la maglia e mostrando la cicatrice sul fianco sinistro che poteva porre fine alla sua carriera e che invece ha dato ulteriore forza di tornare in campo. Nei giorni successivi alla tragedia sfiorata il presidente del club Claudio Anellucci aveva parlato così del giovane: “Per noi è come un figlio, ha già il contratto pronto per la prossima stagione".











