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Gigi Piras: "Contro la Lazio il Cagliari non deve lasciare spazi"

Gigi Piras: "Contro la Lazio il Cagliari non deve lasciare spazi"TUTTO mercato WEB
sabato 2 dicembre 2023, 07:51Altre Notizie
di Redazione TMW
fonte di MATTEO BORDIGA per TUTTOCAGLIARI.NET

Una vita in rossoblù per Gigi Piras, trascorsa a infilare i portieri avversari e a trascinare il Cagliari verso traguardi sempre più ambiziosi. Fino a due prestigiosi sesti posti nella iper-competitiva serie A dell’epoca.

Il castigamatti di Selargius, nonché secondo “Gigi” più celebre e più amato della storia cagliaritana, fa il punto sulla situazione del Cagliari di Claudio Ranieri in esclusiva per TUTTOCAGLIARI.NET. E prova a giocare in anticipo il match in programma domani all’Olimpico contro la Lazio di Maurizio Sarri.

Gigi, come vede la gara contro i biancocelesti? Che tipo di approccio alla partita dovrebbero adottare a suo giudizio i rossoblù?

“Io personalmente non imposterei una gara d’attesa. Anche perché la Lazio ha giocato martedì in Champions League contro il Celtic e, non avendo tantissimi ricambi, sarà giocoforza un po’ stanca. Credo che l’ideale sarebbe provare a giocare a calcio, pressarli e cercare di prenderli in velocità. Senza tenere un baricentro eccessivamente alto, perché i capitolini hanno contropiedisti fortissimi e, di conseguenza, lasciargli molti spazi in ripartenza sarebbe un errore.”

La partita è estremamente delicata per entrambe le squadre. Al Cagliari, dopo aver centrato solo un punto col Monza, serve almeno un pareggio per mantenersi a ridosso della quartultima posizione, mentre la Lazio non si può permettere ulteriori passi falsi in ottica Champions.

“Anche i biancocelesti sono un po’ attardati in classifica e hanno bisogno di punti. Speriamo che questa sia l’occasione buona per vedere il Cagliari fare finalmente risultato contro un avversario di grande spessore. D’altra parte i rossoblù, nell’ultima trasferta a Torino contro la Juventus, mi erano piaciuti parecchio. Purtroppo avevano commesso un paio di errori difensivi imperdonabili: non si possono prendere due gol, in serie A, come quelli di Bremer e di Rugani. Per portare via qualcosa dall’Olimpico occorrerà prestare molta più attenzione in fase difensiva, in particolare sui calci piazzati.”

Gigi, che impressione le hanno fatto gli uomini di Ranieri domenica scorsa contro il Monza?

“Nel primo tempo sono stati padroni del campo, poi nella ripresa hanno lasciato il pallino del gioco nelle mani dei brianzoli. E il Monza è una bella squadra, con ottime individualità, e sa palleggiare molto bene. Alla fine ha sfiorato il successo, colpendo due pali.”

A suo avviso il secondo tempo dominante del Monza è dipeso da un calo fisico degli isolani o, piuttosto, il Cagliari si è concentrato troppo sulla difesa dell’1-0 e ha arretrato eccessivamente il suo raggio d’azione?

“Io dico che la partita la stavamo tenendo bene in mano. Ma poi, purtroppo, se lasci giocare formazioni come il Monza alla fine non ti lasciano scampo. Anche se va detto che, per l’ennesima volta, siamo capitolati su un calcio da fermo. Bisogna che i difensori si mettano in testa di fare più attenzione e di marcare meglio in area di rigore.”

Marcare a zona o a uomo, magari per stare più incollati agli avversari e, soprattutto sulle palle inattive, impedirgli di saltare o di partire da dietro in terzo tempo?

“Sono del parere che certi calciatori vadano obbligatoriamente marcati a uomo. Uno come Bremer, ad esempio, deve essere per forza marcato a uomo. Stesso discorso per Immobile. Gli altri li puoi controllare anche a zona, ma in ogni formazione ci sono due o tre elementi ai quali bisogna assolutamente stare addosso, attaccati, incollati.”

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