Bayern Monaco, Kompany: "Il calcio è come la religione, ognuno crede a ciò che vuole credere"
Novanta minuti fuori dagli schemi, nove gol e una semifinale che ha già lasciato il segno. Il 5-4 tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco nell’andata di Champions League è stato un concentrato di emozioni, figlio di due squadre costruite per attaccare senza compromessi.
A pagare il prezzo più alto è stato il Bayern, che non subiva cinque reti da dicembre 2023 e addirittura dal 1995 in Champions League. Un dato che spiega la delusione di Vincent Kompany, costretto a seguire la gara dalla tribuna per squalifica. Il tecnico, però, non arretra di un passo sulle sue convinzioni: “Il calcio è un po’ come la religione, la gente crede a ciò che vuole credere. Non esiste uno stile di gioco superiore a un altro”.
E ancora: “Ho allenato in contesti diversi, anche dove si gioca molto diretto. Ogni modo di interpretare il calcio può funzionare. Quella di oggi è stata una sfida tra due idee molto simili, votate all’attacco”.










