Brahim Diaz nella bufera, Luis Enrique: "Anche Zidane fece il cucchiaio in una finale..."
Da eroe potenziale a bersaglio delle critiche nel giro di pochi minuti. La finale di Coppa d’Africa 2025 ha trasformato Brahim Diaz nel simbolo della delusione marocchina, dopo il rigore calciato con il cucchiaio e respinto da Edouard Mendy nei secondi finali. Un errore pesante, che ha poi spalancato la strada al gol decisivo di Pape Gueye nei supplementari e al trionfo del Senegal.
Il fantasista del Real Madrid è finito nel mirino di una parte della tifoseria degli Atlas Lions, ma a prendere le sue difese ci ha pensato Luis Enrique. Alla vigilia della sfida di Champions League tra PSG e Sporting, il tecnico spagnolo ha voluto spegnere le polemiche con parole nette. “Ne abbiamo parlato oggi sull’autobus. Tutti parlano di Brahim, ma ricordo Zidane, un dio del calcio, che fece la stessa cosa in una finale Mondiale (contro l'Italia nel 2006, ndr). E anche Sergio Ramos. Se segni un Panenka ti applaudono, se sbagli arrivano solo critiche”, ha spiegato l’allenatore parigino.
Luis Enrique, che aveva convocato Brahim in nazionale spagnola prima del suo passaggio al Marocco, ha poi ribadito la sua stima: “È un giocatore magnifico, una persona eccezionale. Capisco che sia difficile da accettare, ma è sport. Non è un criminale, è un ragazzo che sta vivendo un momento complicato. Ha bisogno di sostegno, non di essere messo alla gogna”.











