Il PSG è stato accontentato ma ora deve pagare il conto: 9 partite nei prossimi 27 giorni
Il Paris Saint-Germain entra nella fase decisiva della stagione con entusiasmo, ma anche con un calendario da brividi. Dopo la convincente vittoria ad Anfield contro il Liverpool (0-2), che è valsa la terza semifinale consecutiva di Champions League, i parigini si ritrovano ora a dover gestire un vero tour de force.
L’obiettivo è ambizioso: conquistare il 14° titolo di Ligue 1 e provare a centrare una storica seconda Champions League di fila.
Le scelte fatte nelle scorse settimane - con il rinvio delle partite di campionato contro Nantes e Lens - presentano ora il conto. Il risultato è un calendario congestionato, con nove partite in appena 27 giorni. La squadra allenata da Luis Enrique sarà quindi chiamata a scendere in campo praticamente ogni tre giorni, tra Ligue 1 e Champions. Una situazione che impone rotazioni e gestione attenta delle energie, soprattutto se il vantaggio in classifica dovesse aumentare.
Ma nulla è scontato. Un eventuale passo falso, già a partire dalla sfida contro il Olympique Lione, potrebbe riaprire i giochi. In particolare, la trasferta del 13 maggio contro il Lens rischia di trasformarsi in uno scontro diretto decisivo per il titolo.
Nel frattempo, lo staff dovrà fare i conti anche con gli infortuni di Nuno Mendes e Désiré Doué, arrivati proprio durante la notte europea in Inghilterra.











