Fiducia Real: "A Monaco non ci vuole un miracolo". Ma basterà il DNA Champions?
Il Real Madrid arriva a Monaco con fiducia nonostante la sconfitta casalinga dell’andata (1-2) contro il Bayern nei quarti di finale di Champions League. Al Bernabéu, la squadra madrilena è apparsa in difficoltà per un'ora abbondante, ma la storia europea dei Blancos continua ad alimentare la convinzione di poter ribaltare tutto all’Allianz Arena. In conferenza stampa, l’allenatore Alvaro Arbeloa ha respinto con forza l’idea di un’impresa impossibile: "Se c’è una squadra che crede nella rimonta, siamo noi. Chi conosce il Real Madrid non parlerebbe mai di miracolo". Un messaggio chiaro, che si appoggia sulla tradizione vincente del club, capace negli anni di imprese clamorose proprio nelle notti europee.
Sotto i riflettori ci sarà soprattutto Kylian Mbappé, autore del gol all’andata ma ancora lontano dalla sua miglior forma dopo l’infortunio. "È una partita fondamentale per lui", sottolineano i media spagnoli, consapevoli che molto passerà dai suoi piedi. La pressione è alta anche per Jude Bellingham, reduce da una stagione complicata dagli infortuni. "Sarebbe un disastro uscire ora: è una finale per noi", ha dichiarato il centrocampista inglese.
Con il titolo in Liga ormai lontano, la Champions rappresenta l’ultima occasione per evitare una stagione senza trofei. A Monaco, dunque, sarà davvero tutto o niente.











