La "tripletta perfetta" di Garcia: il Real con lui non rimpiange il prestito di Endrick
Il 2026 del Real Madrid inizia con un protagonista inatteso: Senza Mbappé, è stato il giovane Gonzalo Garcia a prendere per mano la squadra contro il Betis, firmando una "tripletta perfetta": gol di testa, di destro e di sinistro. Un’impresa che non si vedeva dai tempi di Rodrygo nel 2019 e, in Liga, da Cristiano Ronaldo nel 2018, il suo idolo e ispirazione per il numero 7 che oggi porta sulle spalle.
La storia di Gonzalo è quella di un talento precoce che ha segnato in tutte le categorie del Real Madrid. Dagli Allievi fino al Castilla, passando per ogni squadra giovanile, ha accumulato 159 gol complessivi con la maglia del Madrid tra cantera e prima squadra. Nella sua carriera giovanile brillano numeri impressionanti: 34 reti negli Allievi, 50 nella Juniores, 29 con il Castilla, fino agli 8 gol da adulto, i primi nella Coppa del Mondo per Club.
Originario di Buenos Aires, soprannominato “Raúl” già da bambino, Gonzalo ha mosso i primi passi a Santa Bárbara e Jarama Race, per poi trasferirsi a La Fábrica. Una carriera costellata di esperienze formative anche lontano da Madrid, come la stagione a Maiorca, dove ha incrociato talenti come Luka Romero e Rafa Obrador. L’hat-trick contro il Betis non è solo un record personale: è il segnale che Gonzalo è pronto a fare il salto di qualità, a consolidarsi in prima squadra e a raccogliere l’eredità dei grandi cannonieri usciti dalla cantera. Il 2026 parte così: con un killer che ha già lasciato il segno e che non fa rimpiangere la cessione in prestito di Endrick al Lione.











