Lens in finale, Sage non si accontenta: "La nostra gente merita il trofeo, voglio vincere"
Quattro giorni dopo il primo incrocio in campionato, il Lens ha ritrovato il Tolosa in un Stadio Bollaert-Delelis infuocato e si è preso con autorità la finale di Coppa di Francia. Il 4-1 finale racconta di una gara controllata dai padroni di casa: rigore di Florian Thauvin, raddoppio immediato di Allan Saint-Maximin, tentativo di rientro degli ospiti con Hidalgo dopo un errore difensivo e poi il colpo definitivo firmato da Udol e Adrien Thomasson.
È una notte storica: Lens tornerà a giocarsi la finale dopo 28 anni, inseguendo un trofeo mai conquistato. Al triplice fischio si è scatenata la festa, con invasione di campo e un entusiasmo che fotografa il peso del momento per un club centenario. Eppure, in mezzo all’euforia, Pierre Sage ha provato a tenere la barra dritta. In conferenza, l’allenatore ha analizzato con lucidità: "Non abbiamo iniziato bene, abbiamo perso molti palloni. Però abbiamo segnato per primi e subito dopo abbiamo raddoppiato. E quando loro sono rientrati sul 2-1, siamo rimasti fedeli alle nostre idee: dal punto di vista mentale è una grande soddisfazione".
Il Lens, secondo in Ligue 1 alle spalle del Paris Saint-Germain e ancora in corsa per il titolo, può sognare in grande. Ma Sage frena qualsiasi entusiasmo eccessivo: "L’unico sentimento che ho è voler vincere la finale. Arrivarci e basta non è sufficiente. La gente merita il trofeo, non solo il percorso". Il messaggio è chiaro: la qualificazione è solo un passaggio. Il vero obiettivo è alzare la coppa allo Stade de France, contro una tra Nizza e Strasburgo.











