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Militao, operazione e addio Mondiale. Il chirurgo: "Non c'era altra opzione. Lesione molto grave"

Militao, operazione e addio Mondiale. Il chirurgo: "Non c'era altra opzione. Lesione molto grave"TUTTO mercato WEB
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 18:43Calcio estero
Yvonne Alessandro

Lasse Lempainen, colui che ha seguito da vicino ogni fase che ha portato all'operazione chirurgica Eder Militao, ha rilasciato un'intervista a MARCA per raccontare il motivo per il quale il difensore del Real Madrid si sia ritrovato costretto a finire sotto i ferri per la rottura del tendine prossimale del bicipite femorale della gamba sinistra. II terzo intervento del centrale brasiliano in appena 4 anni che gli farà perdere il Mondiale: "Non c'era altra opzione", racconta il medico.

"Militao è il mio paziente e abbiamo una relazione di fiducia medico-paziente. Non posso rivelare nulla che non sia stato pubblicato precedentemente. Quello che sì posso dire è che la sua lesione era molto grave. L'unica opzione era operare: con quella lesione all'ischiotibiale non poteva continuare la sua carriera professionale al più alto livello. La decisione era chiara. Ci rammarichiamo molto che in conseguenza di questo non possa partecipare al Mondiale questa estate", ha confidato Lempainen.

Su quale sia il piano di recupero per questo tipo di lesione: "Se parliamo in termini generali di lesioni muscolotendinee, e in particolare degli ischiotibiali, queste sono molto frequenti nel calcio. La maggior parte interessano il tessuto muscolare e possono trattarsi senza chirurgia", ha spiegato il medico chirurgo. "Ma quando la lesione è grave e lo sportivo è di alto livello, spesso sì è necessario operare. Esistono distinti tipi: alcune sono rotture complete di tendine, come quella di Militao, e altre sono meno severe, con riabilitazioni anche distinte. Nei casi gravi, sono necessari diversi mesi per tornare a giocare, e bisogna realizzare le prove di ritorno al rendimento prima di dare il via libera".

Ed entro quanto tempo potrà tornare a giocare ai suoi livelli, Lempainen ha detto "tra quattro e sei mesi". Dopo un'operazione del genere e l'ennesimo infortunio c'è scetticismo riguardo il ritorno di Militao in campo, a 28 anni e con 50 partite di media da disputare con il Real Madrid. Ma il suo chirurgo ha garantito: "Se si è fatto un buon lavoro e una buona riabilitazione, credo sia possibile tornare a quel ritmo senza problemi". E ha aggiunto: "Questo sì, è importante trovare un equilibrio tra il carico di partite e il riposo e il recupero. Sappiamo che questi sportivi giocano in Liga, in Champions, viaggiano costantemente… Tutto ciò deve essere tenuto in conto. Bisogna trovare un buon bilancio tra le esigenze che sopportano muscoli e tendini e gli esercizi di recupero".

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