Sogno Mondiale svanito? Militao non si arrende: terapia aggressiva per andare in USA
Éder Militao non ha ancora alzato bandiera bianca in vista dei Mondiali 2026. Nonostante una ricaduta al bicipite femorale della gamba sinistra, il brasiliano ha deciso di tentare una terapia conservativa molto aggressiva nel tentativo di evitare l'intervento chirurgico e rincorrere il sogno iridato.
Secondo quanto riportato dal collega Marcos Benito, il calciatore è consapevole che si tratti di una corsa contro il tempo quasi proibitiva, ma si rifiuta di escludere categoricamente la sua partecipazione alla spedizione in Nord America. L'infortunio, che si è ripresentato dopo il problema di dicembre, aveva inizialmente spinto lo staff medico a ipotizzare un'operazione con tempi di recupero stimati in 4-5 mesi, scenario che metterebbe a rischio persino l'inizio della prossima stagione.
Scegliere la riabilitazione non chirurgica rappresenta una scommessa: accorcia i tempi per il rientro immediato, ma aumenta drasticamente il rischio di nuove ricadute. Per Militão, che ha debuttato nella rassegna mondiale in Qatar nel 2022, saltare un altro Mondiale sarebbe un colpo durissimo. Nel frattempo, i problemi difensivi del Real Madrid si intensificano, costringendo il club a valutare un'accelerazione sul mercato per l'acquisto di un nuovo centrale già nelle prossime settimane.











