Morte Lucescu, la camera ardente allestita nell'Arena Nationala di Bucarest. Funerali venerdì
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Mircea Lucescu, uno dei tecnici più influenti della storia recente, capace di conquistare 35 trofei e di lasciare un segno indelebile in tutta Europa. Tra le tappe più significative della sua carriera spiccano l’esperienza all’Inter, al Galatasarat e soprattutto i trionfi con lo Shakhtar Donetsk, esperienza culminata nella vittoria della Coppa UEFA in una finale memorabile a Istanbul.
Lucescu si è spento dopo una breve malattia. La camera ardente è stata allestita presso la Arena Națională di Bucarest, presa d'assalto nelle ultime ore da addetti ai lavori, ex giocatori, tifosi e istituzioni. Tra i presenti anche Ionuț Lupescu e il presidente della Federcalcio Răzvan Burleanu, che hanno condiviso un momento di raccoglimento nonostante le divergenze passate. Particolarmente toccante la presenza della famiglia, con la moglie Neli e il figlio Răzvan Lucescu visibilmente commossi davanti alla bara.
Numerosi rappresentanti del calcio romeno e internazionale hanno voluto rendere omaggio a un uomo che ha contribuito a elevare il livello del calcio europeo, lasciando un’eredità tecnica e umana difficilmente eguagliabile.











