"Non è più tutto nelle nostre mani": rammarico Guardiola dopo il 3-3 con l'Everton
Nulla è perduto, almeno in teoria. Il Manchester City si lecca le ferite dopo il rocambolesco 3-3 contro l'Everton, che rischia di aver compromesso la propria folle rincorsa all'Arsenal. I Gunners sono ora a +5, ma con una partita in più giocata rispetto alla squadra di Pep Guardiola, che dunque vincendo il recupero potrebbe portarsi a -2.
L'allenatore catalano dal canto suo ha promesso, a fine gara, che i suoi ragazzi lotteranno fino alla fine per la vittoria del titolo. "È meglio di una sconfitta. Abbiamo giocato per vincere. Dimostra di che pasta è fatta la squadra. Ci abbiamo provato", le sue parole. "Ora non è più tutto nelle nostre mani. Prima lo era. Ora no", ha riconosciuto l'allenatore.
"Dobbiamo riuscire a vincere nelle quattro partite che abbiamo in Premier League. Sarà abbastanza simile contro il Brentford. Vedremo cosa succederà", ha poi aggiunto. "Continueremo finché non sarà finita", la sua promessa. "Una prestazione davvero ottima", ha dichiarato ancora a Sky Sports. "Abbiamo giocato un primo tempo eccezionale. È stato molto difficile a causa della loro fisicità. Nel secondo tempo hanno alzato il livello del gioco. Non abbiamo avuto lo stesso controllo e abbiamo subito il gol. Dopodiché sono tornati in partita e hanno giocato un vero calcio inglese, molto aggressivo nei contrasti. Ma nel complesso abbiamo fatto un'ottima prestazione".











