Tebas attacca la Premier: "Prima per ricavi, ma anche per perdite". Poi avverte il City
Javier Tebas torna all'attacco del calcio inglese. Il presidente della Liga spagnola, intervistato da Calcio e Finanza, ha affrontato il tema della sostenibilità economica dei principali campionati europei, puntando il dito contro il modello finanziario della Premier League. "Innanzitutto, saremo anche i numeri due per ricavi, ma la Premier League è la numero uno per perdite", ha dichiarato Tebas, facendo riferimento al rapporto pubblicato dall'autorità di regolamentazione inglese. Il numero uno della Liga ha quindi ribadito quale debba essere la priorità delle competizioni europee: "Io preferisco essere il numero due per ricavi e non dover ricevere un rapporto come quello che il regolatore inglese ha prodotto sulla Premier League". Per Tebas, la crescita economica non può prescindere dall'equilibrio dei bilanci: "Credo che il nostro obiettivo sia avere una competizione economicamente sana e competitiva dal punto di vista sportivo".
Tebas chiede punizione esemplare per il Manchester City
Ancora più duro il presidente della Liga quando il discorso si sposta sul Manchester City e sul procedimento relativo alle presunte violazioni delle norme finanziarie. "Già nel 2017, dalla Spagna, LaLiga avvertiva di quello che stava accadendo, soprattutto con il Manchester City e il Paris Saint-Germain", ha ricordato Tebas. Il dirigente spagnolo ha poi sottolineato l'importanza delle conseguenze che potrebbe avere la vicenda sull'intero movimento calcistico europeo. "Credo che sia importante che ci siano sanzioni, non soltanto per la Premier League, ma per l'intero ecosistema economico del calcio europeo". Tebas ha inoltre richiamato i precedenti procedimenti UEFA nei confronti del club inglese, criticando la decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport che aveva successivamente annullato una sanzione. "Credo che debba essere fatta giustizia, nei confronti dei club della Premier League e, in questo caso, dei club europei, come aveva già cercato di fare la UEFA". E ancora: "Il Manchester City deve ricevere la sanzione che gli spetta. Non so quale sarà la sanzione, perché non conosco nel dettaglio tutti gli aspetti della vicenda. Ma deve essere importante".






