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Tebas: "Impossibile che il calcio d'élite possa diventare completamente gratuito"

Alessandra Stefanelli
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Alessandra Stefanelli
Oggi alle 13:12Calcio estero
24.10.2026 13:12Calcio estero
"Come paghi gli stipendi di tutti i giocatori? Con la pubblicità? La pubblicità non è in grado di generare le somme necessarie", ha aggiunto
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Nel corso dell'intervista ai miocrofoni di Calcio e Finanza, il presidente della Liga Javier Tebas ha affrontato anche il problema della pirateria audiovisiva e la possibilità di rendere gratuite le trasmissioni delle partite. "Che il calcio d'élite, la Premier League, LaLiga, la Bundesliga, possano diventare completamente gratuiti è impossibile", ha spiegato. Secondo Tebas, i ricavi pubblicitari non sarebbero sufficienti a sostenere i costi dell'attuale sistema calcistico. "Se rendi il calcio gratuito, come ti finanzi? Come paghi gli stipendi di tutti i giocatori? Con la pubblicità? La pubblicità non è in grado di generare le somme necessarie. Non ci riesce. È stato calcolato".

Diritti TV e sostenibilità: "La pubblicità non basta"

Il dirigente ha quindi escluso che un modello interamente finanziato dagli inserzionisti possa sostituire quello basato sui diritti televisivi. "Prima di tutto, perché il mercato pubblicitario è limitato. Non esistono grandi aziende che investano in pubblicità per raggiungere indistintamente tutto il mondo". Si torna dunque sui problemi legati alla Premier League: "Innanzitutto, saremo anche i numeri due per ricavi, ma la Premier League è la numero uno per perdite. Abbiamo visto il rapporto realizzato dall’ente regolatore inglese. Io preferisco essere il numero due per ricavi e non dover ricevere un rapporto come quello che il regolatore inglese ha prodotto sulla Premier League. Credo che il nostro obiettivo sia avere una competizione economicamente sana e competitiva dal punto di vista sportivo. Anche se quest’anno il Barcellona ha una squadra fortissima e sembra destinato a dominare, ma sono cose che ogni tanto succedono. Il nostro obiettivo è questo. E credo che dovrebbe essere anche l’obiettivo delle altre leghe".

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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