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Euro ‘22, la guida al Gruppo B: vero e proprio girone della morte. Ma la Spagna è azzoppata

Euro ‘22, la guida al Gruppo B: vero e proprio girone della morte. Ma la Spagna è azzoppataTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 6 luglio 2022, 18:49Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Questa sera prenderà il via l’Europeo Femminile in Inghilterra. Una competizione che ci accompagnerà per tutto il mese di luglio fino a decretare a Wembley la squadra che succederà sul trono del Vecchio Continente all’Olanda, vincitrice per la prima volta del titolo cinque anni fa nel torneo ospitato proprio in casa. Ecco una breve guida delle 16squadre al via divise per i gruppi d’appartenenza.

GRUPPO B
GERMANIA
La squadra più titolata nella storia – ben otto titoli di cui ben sei consecutivi – ha voglia di tornare sul trono d’Europa dopo il passaggio a vuoto nell’ultima edizione quando si arrese ai quarti di finale. Squadra esperta, solida con diverse stelle di prima grandezza e lo spirito che da sempre contraddistingue le formazioni teutoniche. È una delle grandi favorite, anche se finire nel gruppo più duro dell’Europeo potrebbe rappresentare uno sforzo importante in vista delle eventuali gare a eliminazione diretta.

Il Modulo - Il marchio di fabbrica della ct Voss-Tecklenburg è il 4-3-3 con due terzini di spinta e con una linea mediana molto tecnica e dalle qualità immense fra Dabritz, Dallmann, Magull o Oberdorf. Anche in attacco c’è l’imbarazzo della scelta con tante giocatrici che possono ricoprire più ruoli e non dare punti di riferimento a partire da Huth, Popp e Wassmuth tutte in forza al Wolfsburg e quindi ben affiatate fra loro.

La Stella - Attaccante duttile, che può svariare su tutto il fronte offensivo, Svenja Huth è la giocatrice più rappresentativa di questa Germania che va alla caccia del titolo dopo aver passato la mano nella scorsa edizione. Un palmares da far invidia a molte (un Europeo, una medaglia d'oro all'Olimpiade, oltre a due Champions), esperienza da vendere e nel pieno della maturità, la calciatrice del Wolfsburg è pronta a brillare anche in Inghilterra.

DANIMARCA
La squadra scandinava è un’altra delle favorite, quantomeno per i primi quattro posti. Reduce dal secondo posto di cinque anni fa la squadra vuole scalare ancora le posizioni, specialmente per mettersi alle spalle l’amarezza della mancata qualificazione ai Mondiali di Francia. Questa potrebbe essere una spinta in più per le biancorosse.

Il Modulo - La difesa a tre è il marchio di fabbrica del ct Sondergaard che però varia in avanti le tre punte con le due. Con Bruun e Harder che sono le due intoccabili e Larsen come terza freccia all’arco. Ma attenzione al ritorno in Nazionale di Nadim, giocatrice di classe ed esperienza immensa pronta a dare il suo contributo. A centrocampo poi spiccano Svava e Pedersen, giocatrici di grande spessore internazionale. Occhio però che nelle gare più importanti la squadra si schiera anche con il 4-3-3. La vocazione resta sempre offensiva, con la squadra che segna tanto senza però sbilanciarsi o lasciare scoperta la difesa.

La Stella - Pernille Harder è la calciatrice simbolo della squadra scandinava. Stella del Chelsea, che l’ha strappata a peso d’oro un anno fa dal Wolfsburg, è un’attaccante letale da 68 reti in 134 presenze con la Nazionale. Tanti i titoli individuali, fra cui due premi come giocatrice dell’anno della UEFA, e un secondo posto nel Pallone d’Oro del 2018.

SPAGNA
Una semifinale nel 1997 e i quarti di finale nel 2017. Queste le migliori prestazioni di una Spagna che è in continua crescita negli ultimi anni e che punta a essere una delle protagoniste di questa edizione grazie alla presenza di tante giocatrici di alto livello e al blocco del Barcellona (due volte finalista di Champions negli ultimi due anni).

Il Modulo - Classico 4-3-3 che si basa su un grande possesso palla e il solito tiki-taka ereditato dalla squadra maschile. La qualità del resto non manca alla squadra iberica a partire dalla difesa dove anche il portiere Panos ha dimostrato di saper ben disimpegnarsi coi piedi come vuole del resto la filosofia del Barcellona. In difesa il perno è Paredes, mentre a centrocampo Gujarro e Bonmatì costituiscono la spina dorsale. Peseranno però molto due assenze dell'ultima ora come quelle del Pallone d'Oro Putellas e dell'attaccante Hermoso, le due calciatrici più forti e rappresentative della selezione che non sarà semplice sostituire.

La Stella - Senza le due sopracitate tutte le attenzioni andranno su un'altra calciatrice del Barcellona come Aitana Bonmatí, classe '98, una giocatrice che somiglia molto a Iniesta per modo di giocare e che dopo aver trionfato a tutti i livelli con le giovanili iberiche (oro e argento con l'Under 17 e l'Under 19 agli Europei e due secondi posti ai mondiali Under 17 e Under 20) vuole provare a trascinare in alto anche la Nazionale maggiore.

FINLANDIA
La vittima sacrificale di un gruppo davvero di ferro, con pochissime possibilità di andare avanti nella competizione dopo che cinque anni fa neanche si qualificò. Squadra forte fisicamente, con qualche individualità interessante, ma molto più debole delle tre rivali che puntano tutte ad arrivare in fondo alla competizione.

Il Modulo - Due quelli principali: 4-4-2 e 4-2-3-1 che possono essere anche utilizzati nella stessa gara grazie alla duttilità di alcune calciatrici in rosa. La ct Signuel è un’esperta di tattiche e schemi, molto attenta anche a adattarsi alle avversarie di turno. Davanti si punterà soprattutto su Sallstrom e su una vecchia conoscenza del nostro campionato come Sanni Franssi.

La Stella - Linda Sallstrom è un’attaccante di grande esperienza che nell’ultima stagione ha contribuito a riportare in Champions League il Paris Fc. Con la nazionale del proprio paese viaggia a una media di circa un gol ogni due gare e proverà, in quella che potrebbe essere l’ultima competizione internazionale della sua carriera, a mettere in difficoltà tre difese di altissimo livello.