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Italia, si ammaina la bandiera Gama: l'azzurra più influente degli ultimi 15 anni

Italia, si ammaina la bandiera Gama: l'azzurra più influente degli ultimi 15 anniTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 20 febbraio 2024, 08:45Calcio femminile
di Tommaso Maschio

A pochi giorni dalle prime gare del 2024 in casa Italia arriva l’annuncio dell’addio alla maglia azzurra di una delle protagoniste dell’ultimo decennio, di una delle calciatrici più celebri e influenti del nostro paese dentro e fuori dal rettangolo verde. In una parola Sara Gama. La centrale difensiva contro l’Irlanda, venerdì alle 18:15 al Viola Park, scenderà infatti in campo per l’ultima volta con una maglia che ha indossato per 139 volte in carriera nell’arco degli ultimi diciotto anni (con il traguardo delle 140 gare che sarà tagliato proprio a Firenze), quarta azzurra di sempre.

L’esordio infatti risale al giugno 2006 quando scese in campo a Mariupol nella sconfitta contro l’Ucraina per 2-1 in una gara valida per le qualificazioni al Mondiale dell’anno successivo. Nel 2008, mentre già aveva accumulato diverse presenze con la Nazionale maggiore, fu fra le protagoniste del successo all’Europeo Under 19 (unico successo delle rappresentative giovanili azzurre) assieme a diverse calciatrici che la accompagneranno negli anni sia nella squadra di club sia in azzurro come Elisa Bartoli, Martina Rosucci, Alice Parisi, Laura Fusetti e Tatiana Bonetti. Un successo con al braccio quella fascia di capitano che l’ha accompagnata a lungo anche nel corso degli anni con la Nazionale maggiore con cui ha partecipato a quattro edizioni degli Europei (2009, 2013, 2017 e 2022) oltre che al Mondiale 2019 quando la squadra allora allenata da Milena Bertolini arrivò fino ai quarti facendo innamorare l’Italia calcistica tanto che le calciatrici vennero ribattezzate “Ragazze Mondiali” per come seppero trascinare anche quel pubblico che poco si era interessato prima d’allora del calcio femminile. Poi la rottura del rapporto con l’ex ct, che la escluse dal Mondiale della scorsa estate e il ritorno in azzurro sotto la gestione Andrea Soncin che si affidò alla sua esperienza e alla sua leadership per iniziare un cammino in un mondo che conosceva poco e a cui si approcciava per la prima volta nel settembre del 2023.

Dopo aver accompagnato le azzurre all’inizio di questo nuovo percorso Gama ha deciso di lasciare spazio alla nuova generazione (“Ho deciso di lasciare adesso, all’inizio di un nuovo ciclo nel quale ho dato il mio contributo per gettare solide fondamenta per il futuro e trasmettere i giusti valori a un gruppo che ha nuovamente dimostrato le sue grandi potenzialità”) svestendo così anche i panni di chioccia delle giovani vestiti negli ultimi mesi.

Per lei ci sarà sempre un posto nella storia del nostro calcio. Gama è stata una delle icone della crescita del movimento femminile in Italia dell’ultimo decennio, una delle leader riconosciute e riconoscibili della svolta che questo sport ha vissuto e sta vivendo. Simbolo anche di un cambio culturale che ha portato una afrodiscendente – suo padre è infatti originario del Congo – a indossare la fascia di capitano in Nazionale azzurra. E se la sua avventura sul campo con la maglia azzurra addosso terminerà fra pochi giorni, siamo certi che il movimento calcistico italiano non potrà fare a meno della sua presenza, del suo carisma negli anni a venire. Anche indossando panni diversi da quelli di ‘semplice’ calciatrice.

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