A Lugano la stagione dell’Inter parte con super Correa, Lukaku da lucidare e senza Skriniar
L’Inter riparte da Lugano e da Danilo D’Ambrosio: avere certezze fa sempre comodo. I nerazzurri, nell’ormai tradizionale appuntamento di inizio estate, supera 4-1 la formazione elvetica, molto più avanti nella preparazione e parecchio più indietro nelle qualità tecniche. Alla prima uscita, non contando la partitella interna con la Milanese, del Lukaku-bis, brillano soprattutto gli argentini Lautaro e Correa. Il Tucu, anche se le immagini non sgombrano il campo dai dubbi, pare aver fatto gesti inequivoci sulla volontà di volere rimanere nerazzurro, nel 4-1 al Cornaredo. Più indietro, per ora, proprio Romelu: normale, per uno con un fisico così, anche se al debutto in campionato col Lecce manca appena un mese. A proposito di top e flop, da registrare Onana che dovrà dare qualcosa di diverso per insidiare Handanovic, mentre Asllani brilla già per personalità.
Skriniar non c’è, ma non è (ancora) andato via. Di contorno, ma neanche troppo, rispetto alla partita, c’è il mercato che avanza e incombe. Persino allo stadio: avvistati Braida e l’entourage di Agoume, il 2002 piace alla Cremonese che prova a chiudere. In piazza della Repubblica a Milano, viceversa, si segnalano Skriniar e Pinamonti. Ufficialmente entrambi indisponibili per la trasferta elvetica, nei fatti a godersi un pomeriggio sui tetti meneghini. Però sono giorni cruciali per entrambi: PSG e Inter dovranno sbloccare la trattativa per lo slovacco, cosicché Ausilio e Marotta possano tuffarsi su Bremer. Il giovane attaccante è nel mirino di Monza e Atalanta, ma non solo: la certezza è che partirà, sul dove andare restano dubbi. Sempre meno rispetto a quelli che ha Sanchez: tra poche ore il cileno si presenterà alla Pinetina, con le valigie ancora da riempire di una qualche offerta che lo soddisfi e alleggerisca l’Inter.
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