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De la Fuente: "Spagna-Italia sfida da finale Mondiale". Dopo il 3-0 non cambierà

De la Fuente: "Spagna-Italia sfida da finale Mondiale". Dopo il 3-0 non cambieràTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 20 giugno 2024, 00:48I fatti del giorno
di Raimondo De Magistris

Nonostante Aymeric Laporte si sia allenato per due giorni con il resto del gruppo, Luis de la Fuente per la sfida contro l'Italia non è intenzionato a cambiare dopo la buona prestazione offerta dalla squadra nella prima giornata contro la Croazia a Berlino. L'idea del commissario tecnico della Spagna è quella di riproporre lo stesso undici con Morata a guidare un attacco composto anche da Yamal e Nico Williams.

Probabile formazione Spagna (4-3-3) - Unai Simon, Carvajal, Le Normand, Nacho, Cucurella; Pedri, Rodri, Fabian Ruiz; Yamal, Morata, Nico Williams. A disposizione: Raya, Remiro, Vivian, Merino, Joselu, Olmo, Ferran Torres, Grimaldo, Laporte, Alex Baena, Zubimendi, Oyarzabal, Jesus Navas, Fermin Lopez, Perez. Commissario tecnico: Luis de la Fuente.

Di seguito la conferenza stampa integrale di Luis de la Fuente alla vigilia di Spagna-Italia.

La coppia Nacho-Le Normand verrà riproposta?
"Sì, sono molto contento della prestazione di tutti i giocatori scesi in campo contro la Croazia, chiaramente anche delle sedute di allenamento e del modo in cui si sono allenati gli altri giocatori. Tutti e quattro i centrali mi hanno dimostrato di essere di altissimo livello, sono in formissima e chiunque di questi quattro potrebbe scendere in campo".

Domani in caso di vittoria la Spagna avrebbe già certezza del primo posto ma anche un pareggio vi avvicinerebbe agli ottavi. Giocherete per vincere o per il pareggio?
"No, senza ombra di dubbio vogliamo vincere la partita, è la gara più importante e questa è la partita a cui sto pensando. Cerchiamo di ragionare gara dopo gara, ma sicuramente è una sfida molto importante per noi. Scendiamo in campo sempre per ottenere il massimo, sempre per vincere, non saprei giocare per un altro risultato".

Cosa le piace di più dell'Italia?
"E' una Nazionale che somiglia molto alla nostra, l'Italia è cambiata da quando c'è Spalletti, ci sono tanti giocatori molto giovani. Abbiamo giocato contro di loro anche durante l'Europeo di categoria, ha tanti giocatori di qualità sul piano individuale e anche giocatori esperti. Sarà un po' come guardarsi allo specchio. Noi stiamo crescendo in quanto squadra, cerchiamo di lavorare in modo coeso, anche loro hanno individualità importanti e sarà una gara di altissimo livello e molto equilibrata".

Come sta Rodri? Quanto sarà condizionato dal giallo contro la Croazia?
"Vedremo come andrà la partita, vogliamo avere la squadra più forte in campo. E' inutile dire quanto Rodri sia importante per noi, è importantissimo. Si potrebbe prevedere un'alternativa ma non ne abbiamo parlato, dobbiamo fare di tutto per battere un avversario di valore. Lui sta bene, è a disposizione come tutti gli altri. Tutti stanno bene".

La Spagna è tra le squadre che fin qui hanno giocato meglio?
"Non conosco le opionioni degli altri, fin qui tutti i giudizi sono stati positivi ma c'è sempre margine per migliorare. Bisogna continuare a crescere, fare dei passi in avanti. Ma non si tratta di un'unica partita: questo è un torneo molto lungo, è una maratona. La Francia, la Germania, l'Italia, l'Inghilterra o il Portogallo sono tutte squadre con grande potenziale, poco importa come hanno giocato durante la prima giornata. Cerchiamo di restare umili, continueremo a lavorare per crescere".

In questo torneo per la prima volta abbiamo visto una Spagna più verticale
"Noi cerchiamo sempre di essere superiori ai nostri avversari e abbiamo dei giocatori diversi per adattarci a registri diversi. Bisogna saper riconoscere le qualità dei propri giocatori, c'è una filosofia e un'idea di gioco. Vogliamo gestire il possesso palla e fare delle combinazioni ma il calcio è cambiato, si punta molto di più su queste transizioni rapide, vogliamo aggredire molto più velocemente. Non è uno stile diverso, vogliamo solo creare uno stile che ci permetta di vincere".

Cosa ha provato dopo aver rivisto la gara contro la Croazia?
"Abbiamo svolto l'analisi post-partita con grande tranquillità e questo ti offre uno spunto diverso rispetto a ciò che riesci a vedere dalla panchina. Sono già uscito dal campo con una buona sensazione, ma abbiamo fatto delle riflessioni diverse e questo ci permette di continuare a crescere. Possiamo migliorare ovunque, dobbiamo giocare sempre meglio perché c'è tanto margine di crescita".

Cosa si aspetta da Pedri?
"Sta crescendo allenamento dopo allenamento. In passato ho detto che doveva ritrovarsi ed è quello che sta facendo, ci serve un Pedri con tanta autostima. Lui è uno dei calciatori più forti al mondo, è un grande calciatore che abbiamo ammirato tantissimo e credo che lo dimostrerà di nuovo".

Come mai ha scelto questo approccio a questo Europeo?
"Sono decisioni ponderate, calcolate. Si analizzano gli avversari e i fabbisogni della propria squadra: ogni decisione è fatta con dei criteri, per motivi diversi. Domani deciderò se cambiare o meno i terzini, ma vi posso garantire che questo tipo di decisione viene presa solo dopo un'analisi profonda della squadra".

Spalletti ha parlato molto bene di voi. La Spagna è più apprezzata all'estero che in patria?
"Spalletti è un grande allenatore. Io ho sempre stimato i nostri calciatori e ho sempre detto che avrei voluto avere questi giocatori a disposizione. Fabian ad esempio è un giocatore di classe mondiale, ha tutto per essere un fuoriclasse. Ha un potenziale enorme, l'ha mostrato in tutti i suoi club e anche in nazionale. Posso contare su di lui, è uno dei nostri, è uno di noi. A volte è difficile elogiare i giocatori in Spagna, solitamente valorizziamo di più coloro che arrivano dall'estero ma alcuni dei nostri sono davvero dei fuoriclasse".

Quali sono le chance di vittoria domani?
"L'Italia è sempre molto forte in tutte le competizioni internazionali, li ho sfidati tante volte e quello di domani sarà una specie di classico, potrebbe tranquillamente essere la finale di un Europeo o di una Coppa del Mondo. L'Italia ha una bella cultura calcistica e mediatica attorno allo sport, ottimi calciatori, l'Italia è fatta per essere competitiva a questo livello. Domani ci sarà un bellissimo spettacolo e noi cercheremo di dare il massimo per provare a vincere la partita".

Giocherà Morata?
"Può toccare a lui come a qualcun altro, domani ripasseremo la nostra strategia".

Spalletti ha detto che la sua squadra si vestirà da Armani ma è pronta a sporcarsi. Che Italia si aspetta domani?
"Così come io difendo il calcio spagnolo, difendo anche la moda spagnola. Io sono molto contento dei nostri sponsor e credo siano tutti prontissimi grazie alle qualità dei nostri giocatori. Anche noi siamo disposti a giocare nel fango se necessario: sappiamo che gara sarà quella di domani, dobbiamo essere a un livello simile di intensità altrimenti non ci sarà partita. Per essere competitivi contro l'Italia servirà la migliore versione di noi stessi".

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