Ambrosini: "Camarda non doveva rimanere al Milan. Sono due anni che non gioca"
“Quando vedo Tresoldi, mi viene in mente Camarda”. Così Massimo Ambrosini, dagli studi di Dazn, ha parlato del momento di Francesco Camarda, decisamente indietro nelle gerarchie di Ruben Amorim al Milan: “Dovrebbe fare un certo tipo di esperienza. Tresoldi per me non è un campione, ma può starci in una big. Molto meglio lui di Camarda, che dovrebbe andare in una realtà come il Bruges e giocare, fare un’esperienza diversa.
Per me quest’anno non doveva rimanere, doveva andare a giocare. Non per forza in Italia, magari all’estero. Al Milan sai che l’80% delle partite le fa Goncalo Ramos: se alla seconda occasione ti fanno giocare uno di ruolo (Cisse con il Bournemouth, ndr), capisci tutto. Sono due anni che non gioca, ha giocato una partita in Europa League… Io, se fossi stato un suo amico, gli avrei detto di provare a vedere se c’era una squadra in Belgio, in Olanda, che gioca in un certo modo. Deve prendere fiducia, crescere, prendere confidenza con 30 partite di alto livello: vai a giocare. Poi il Milan, se crede in te, ti tiene e torni che sei un uomo diverso. Lì, se ti chiamano a fare la riserva di Ramos, ti fanno giocare tutte le partite di Europa League e magari te ne fanno giocare anche qualcuna di campionato”.
Sulla stessa linea Valon Behrami: “L’allenamento non ti dà nulla. Il vero problema è che ha un contratto alto: in Belgio o Olanda faticano a pagarlo e vogliono la valorizzazione. Lì nascono i problemi dei giovani: giochi dieci partite al Milan e fai subito un contratto di un certo tipo. Poi, se non hai determinati canali, e parliamo di una società che non ha il direttore sportivo, fatichi a trovare destinazioni. Per ora è un percorso sbagliato per il ragazzo”.






