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Oltre al danno la beffa: Conte, due turni di stop e multa. E per l'AIA il rigore è sacrosanto

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
mercoledì 14 gennaio 2026, 00:42I fatti del giorno
14.01.2026 00:42I fatti del giorno
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Il 2-2 di San Siro non va giù ad Antonio Conte, che a giorni di distanza ne paga ancora le scorie. Il tecnico del Napoli è infatti stato squalificato per due giornate dal Giudice Sportivo di Serie A, “per avere, al 26° del secondo tempo, rivolto un'espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, calciava platealmente via un pallone, si avvicinava con fare intimidatorio a stretto contatto del Quarto Ufficiale protestando platealmente e ripetendo nuovamente frasi ingiuriose e offensive, solo grazie all'intervento dei propri dirigenti abbandonava il recinto di giuoco; infrazione segnalata dal Quarto Ufficiale; per avere, inoltre, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterato tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti riguardanti gli Ufficiali di gara”.

Conte salterà quindi le prossime di campionato con Parma e Sassuolo, ma ci sarà per la partita con la Juventus. In aggiunga ai due turni di stop, comminati al tecnico campione d’Italia anche 15 mila euro di multa. 



Oltre al danno, c’è però anche la beffa. Nell’ultima puntata di Open Var, l’ex arbitro e attuale responsabile dei rapporti istituzionali Can A e B, Andrea De Marco, ha infatti promosso l’operato arbitrale per il rigore concesso all’Inter: “Il rigore è giusto, assolutamente. È uno di quegli episodi codificati, perché si tratta di un chiaro step on foot. Mkhitaryan anticipa Rrahmani che inevitabilmente gli dà il pestone. L'arbitro dal campo, probabilmente vista anche la velocità dell'azione, non ha visto ma il VAR si è comportato molto bene intervenendo e facendo rivedere all'arbitro l'episodio". Mancherebbe inoltre il giallo a Rrahmani.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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