Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroQatar 2022FormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacremoneseempolifiorentinahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasampdoriasassuolospeziatorinoudinese
Canali altre squadre alessandriaascoliavellinobaribeneventobresciacagliaricasertanacesenafrosinonegenoalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionaliesportsstatistichestazione di sosta

Leao e Skriniar, tormentoni preoccupanti… E sulla Nazionale…

Leao e Skriniar, tormentoni preoccupanti… E sulla Nazionale…TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 28 settembre 2022, 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Sono sincero, non mi piace quello che sento e vedo… Essendo vicino al mezzo secolo di vita, ho una certa esperienza nel calcio e ricordo bene quando eravamo noi a dettare legge in Europa. Negli anni ’90, in particolare, depredavamo ogni club dei propri talenti, senza guardare in faccia a nessuno. Oggi siamo caduti in disgrazia e sono gli altri quelli che “pescano” a casa nostra senza ritegno. Tuttavia, ci sono situazioni che mi lasciano perplesso, come quelle legate a Leao e Skriniar.
Il portoghese è diventato un top player al Milan. Se oggi è conosciuto (e cercato) in tutta Europa, il merito è solo dei rossoneri che hanno creduto in lui. Il duo Maldini-Pioli l’ha cresciuto come fosse un loro figliolo. Capisco che Manchester City e Chelsea mettono sul piatto cifre astronomiche ma, dall’altra parte, credo che uno come Leao, classe 1999, dovrebbe tener conto anche del concetto di gratitudine. Avrà modo e tempo per firmare contratti multimilionari ma non so se troverai mai un ambiente in cui è coccolato come quello rossonero. Fossi in lui, ci penserei molto prima di salutare Milanello… Restando, diventerebbe (ancor di più) il simbolo di questo Milan bello e vincente. Facendo le valigie, probabilmente, verrebbe ricordato come uno dei tanti campioni passati dal Milan…
Completamente differente la questione legata a Skriniar. Parliamo di un giocatore maturo (27 anni) che, da sei anni, dà tutto per l’Inter. Ritengo che il club nerazzurro gli debba riconoscere (economicamente parlando) quello che di buono lo slovacco ha fatto in tutti questi anni. Non arrivare al rinnovo sarebbe un autogol per Zhang e darebbe credito a chi, come la Curva Nord, lo “invita” a farsi da parte. Sono certo che Skriniar punta a restare nerazzurro ma, giustamente, vuole uno stipendio in linea con il suo attuale status. Lo merita, c’è poco da aggiungere. Perderlo a zero o, peggio, ad un prezzo non elevato a gennaio sarebbe davvero difficile da digerire e comprendere. Mi auguro che Zhang capisca quanto sia importante non perdere uno dei simboli dell’Inter di oggi…
Comunque vada, Leao e Skriniar saranno due tormentoni che rischiano di accompagnarci a lungo. Chi li vuole, ha tempo e denaro a sufficienza. Chi li vorrebbe trattenere, ha tutto da perdere. Vero, l’ultima parola è sempre quella del calciatore ma, probabilmente, due così dovrebbero essere aiutati a fare la scelta giusta (e anche a stretto giro).
Chiudo con la Nazionale. Non me ne voglia nessuno, ma non riesco proprio ad essere soddisfatto dell’accesso alle Final Four di Nations League. Capisco che da qualche parte bisogna pur ripartire ma della Nations League mi interessa tanto quanto di idropulitrici da esterni. Nessuno dovrebbe dire nulla almeno fino ai prossimi Europei sull’Italia. Fino a quando non torneremo a giocare un torneo vero (sono solo due, Mondiale ed Europeo), l’Italia, per me, è nel purgatorio più estremo. Magari a giugno, quando cominceranno le Final Four di Nations League, sarò più sereno ma non credo proprio… Io voglio vedere la Nazionale in un torneo vero, non a giocarsi la classica coppa del nonno…

Primo piano
TMW Radio Sport