Conte all'ultimo respiro con un uomo in meno. Cronache di Napoli: "Hojlund stende il Genoa"
Una partita infinita quella al Marassi di Genova viene vinta dal Napoli per 2-3 contro la formazione rossoblù. Tre punti di enorme carattere quelli raccolti dagli azzurri, che nel primo tempo ribaltano lo svantaggio maturato dopo pochi minuti grazie al rigore trasformato da Malinovskyi con le reti di Hojlund e McTominay.
Nella ripresa però Antonio Conte perde il centrocampista scozzese per infortunio, subisce la rete del pareggio da Colombo al 57’ e resta in dieci al 76’ per il doppio giallo a Juan Jesus. Il Genoa ci prova, ma alla fine sale in cattedra il solito Vergara che in pieno recupero si guadagna un rigore su Cornet che lo stesso Hojlund trasforma.
Gioisce Conte a fine partita: “Sicuramente per fare 400 partite e vincerne 400 ci vuole tanta fortuna. Io penso di essere un allenatore molto fortunato e poco bravo, straordinariamente fortunato. Per quanto riguarda la partita di oggi, che dire: abbiamo fatto tutto noi, c’è poco da aggiungere. È una vittoria dal valore altissimo, perché entri in campo e dopo 30 secondi hai un infortunio, prendi rigore e vai sotto 1-0. In un ambiente caldo, contro una squadra forte a livello qualitativo, tattico e tecnico, una situazione così ti può ammazzare".











