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Vocalelli alla Gazzetta: "Mou in portoghese: l'ultima esibizione è stata un autogol"

Vocalelli alla Gazzetta: "Mou in portoghese: l'ultima esibizione è stata un autogol"TUTTO mercato WEB
lunedì 4 dicembre 2023, 09:57Rassegna stampa
di Paolo Lora Lamia

Nel suo consueto fondo su La Gazzetta dello Sport, il giornalista Alessandro Vocalelli ha parlato della scelta di Mourinho di parlare in portoghese dopo il successo della Roma contro il Sassuolo: "Stavolta Mourinho se n’è inventata un’altra. Una lunga dichiarazione in portoghese, senza prendere fiato per non permettere all’interlocutore di intervenire, che ha mandato in tilt chi stava ascoltando - qualcuno sarà addirittura corso ad aggiornare la lingua con il telecomando, immaginando di aver toccato qualche tasto sbagliato - e ha come al solito spaccato osservatori e fedelissimi".

Porsegue: "Qual è il sottinteso? Ora parlo nella mia lingua, perché nella vostra non mi capite o fate finta di non capirmi. L’operazione, per la verità, è riuscita solo parzialmente. Perché anche la tesi finale - non concedo fair play a chi ha un giocatore che non conosce il fair play - non è da Mourinho. Da un allenatore che anche nella sua storia - da Casillas a Sergio Ramos per citare alcuni esempi tra i più famosi; dai cattivi del Bodo Glimt per finire al traditore urlato a Karsdorp - non ha mai scambiato il «tutti per uno» con un più comodo «uno per tutti». Senza contare - come si può dar torto a Dionisi? - che è sempre meglio parlare dei propri e non dei calciatori di altre squadre".

In chiusura: "Nel suo post partita in portoghese, si è dimenticato (o forse no) di dire una parola sull’arbitro. Anzi, su arbitro e Var. Perché Marcenaro e Di Bello sono stati perfetti, sul rigore e sull’espulsione di Boloca rivista velocemente al monitor. Sarebbero bastate cinque parole soltanto. «Ho sbagliato, sono stati bravissimi»: dài José, come si dice in portoghese?".

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