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4 su 4 da titolare e ora il primo gol: perché Taylor è molto più del giocatore che ha cambiato Sarri

Giacomo Iacobellis
autore
Giacomo Iacobellis
venerdì 30 gennaio 2026, 23:14Serie A
30.01.2026 23:14Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il primo gol in Serie A di Kenneth Taylor con la maglia della Lazio non è stato solo una soddisfazione personale, ma anche un segnale forte che inverte definitivamente lo storico trend di Sarri coi nuovi. Arrivato a gennaio con la pesante eredità di Matteo Guendouzi da raccogliere, il centrocampista olandese si è trovato catapultato al centro del gioco laziale senza il classico periodo di rodaggio. Una scelta forzata, ma che si è rivelata rapidamente lungimirante: sono già 4 le sue presenze, tutte dal 1', con appunto una rete segnata.

Il gol contro il Genoa, arrivato al 62’ con un inserimento puntuale e una conclusione precisa sul secondo palo, ha certificato la crescita di Taylor e la fiducia guadagnata sul campo. Un centro pesante, arrivato dopo settimane di grande lavoro oscuro, corsa e intensità, che ha dato concretezza a una presenza già diventata centrale nello scacchiere biancoceleste. Nonostante automatismi ancora da affinare, l’ex Ajax ha risposto infatti con personalità, dimostrando di saper incidere anche in zona offensiva, oltre a garantire equilibrio, palleggio e dinamismo.

Emblematica, in questo senso, la dichiarazione di mister Sarri prima della gara con il Verona, quando spiegò senza giri di parole il contesto del suo impiego inaspettato: "Kenneth l’ho visto poco: nell’allenamento di ieri e basta, non molto indicativo. Lo conosco parzialmente, ma c’è necessità che vada dentro, è la prima volta in carriera che butto dentro un giocatore dopo un allenamento e questo rende l’idea delle nostre difficoltà". Da quella scelta obbligata è nato un rapporto di fiducia immediato, e il gol di questa sera può rappresentare l’inizio concreto di un amore nato senza bisogno di attese.

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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