Arbitra 17enne aggredita, Gravina: "Data la massima pena possibile: squalifica a vita"
Durante la conferenza stampa di oggi a Roma a margine della vittoria del premio Bearzot di Cesc Fabregas, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è poi tornato sul caso di Valentina Zamburro, arbitra 17enne aggredita in Sardegna da un dirigente accompagnatore: “La nostra dovrà essere intransigenza pura, nel caso della ragazza abbiamo dato la massima pena possibile.
Oltre ai cinque anni abbiamo dato anche la preclusione, il che rappresenta di fatto una squalifica a vita. Calciatori o dirigenti che si macchiano con atti di violenza verso arbitri minorenni, o addirittura bambine, voi potete capire che si può chiedere la grazia a metà squalifica e per aver negato questa grazia sono stato aggredito perché non avevo la sensibilità per far tornare a giocare quei ragazzi. Qui c’è un problema di educazione e di impostazione culturale, come può pensare una persona di una certa età fratturare una mascella a una ragazza di 17 anni, queste sono cose vergognose. Non entro in merito ad altre sfere che riguardano l’aspetto penale, io ho la responsabilità di rispondere per l’aspetto sportivo.
Noi comunichiamo che saremo intransigenti su questo, persone così andranno escluse dal mondo del calcio. Massima solidarietà a questa ragazza che ha espresso da subito la volontà di tornare in campo, dobbiamo difendere fino in fondo la passione di questi ragazzi”.











