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Arthur al Gremio si è ritrovato: le statistiche da urlo del brasiliano ancora di proprietà della Juve

Arthur al Gremio si è ritrovato: le statistiche da urlo del brasiliano ancora di proprietà della JuveTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 17:21Serie A
Giacomo Iacobellis

Il ritorno a casa, a volte, è il modo più semplice per ritrovare sé stessi. Per Arthur è stato così. Tornato al Grêmio dopo sette anni in Europa, il centrocampista brasiliano ha ritrovato progressivamente ritmo, centralità e leadership, diventando uno dei protagonisti del Campionato Gaucho 2026. I numeri raccontano una stagione di grande continuità: 7 partite disputate, 6 da titolare, con una media di 77 minuti a gara e una presenza costante nel cuore del gioco della squadra di Porto Alegre. Non è un caso che il suo nome sia comparso per tre volte nella squadra della settimana, già nelle prime due giornate e poi nell’andata delle semifinali.

La qualità tecnica non è mai stata in discussione, ma in Brasile Arthur sembra aver ritrovato anche quella leggerezza nel gioco che lo aveva reso speciale agli inizi della carriera. Il gol segnato contro l’Avenida nella giornata inaugurale ha dato il via a un torneo giocato con grande personalità, certificato soprattutto da un dato impressionante: il 96% di precisione nei passaggi, con il 95% anche nella metà campo avversaria. A questo si aggiungono 0,7 passaggi chiave a partita, il 70% di dribbling riusciti, 5,3 palloni recuperati di media e il 66% dei duelli vinti, segno di un centrocampista capace di incidere in entrambe le fasi.

La prova simbolo del suo torneo è arrivata nell’andata della finale contro l’Internacional. Con la fascia da capitano al braccio, l'ex Fiorentina e Juve ha guidato il Grêmio nella vittoria per 3-0: 89 minuti giocati, 98% di precisione nei passaggi, perfetto nella metà campo avversaria, due dribbling riusciti e 8 duelli vinti su 11. Domenica alle 22 ora italiana può arrivare il titolo Gaucho, un trofeo che avrebbe un sapore speciale: sarebbe il primo al ritorno a Porto Alegre, otto anni dopo aver salutato il club da campione della Copa Libertadores. Un cerchio che potrebbe chiudersi proprio dove tutto era iniziato e aprirgli, magari, le porte del riscatto dai bianconeri, ancora proprietari del suo cartellino.

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